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Secondo le stime preliminari dell'Ente Nazionale Statistico nel secondo trimestre dell'anno in corso il prodotto interno lordo (PIL) croato e' cresciuto del 2,8% in termini reali rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il maggiore contributo alla crescita del PIL nel secondo trimestre - ricorda ICE in un suo comunicato - e' stato conseguito dalla crescita delle spese per il consumo delle famiglie (2,2%). L'andamento al rialzo dura da 11 mesi consecutivi e l'aumento registrato da aprile a giugno e' piu' alto rispetto alla media registrata nell'UE.

Si tratta comunque di un aumento inferiore alle previsioni ufficiali del Governo Croato che prevedevano un aumento del 3,2% del PIL per l'intero 2017.

Il rallentamento della crescita e' molto probabilmente la conseguenza della crisi finanziaria in cui si trova la piu' grande societa' privata croata Gruppo Agrokor. La prima a reagire al rischio di Agrokor e' stata la Commissione Europea che, nelle sue previsioni, ha ridotto la stima di crescita del PIL croato per quest'anno dal precedente 3,1% al 2,9%.



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