QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Elenco news

Crolla il mercato delle case nel primo trimestre del 2012: le compravendite del settore residenziale hanno registrato una flessione del 19,6% rispetto al primo trimestre del 2011 passando da 136.780 a 110.021. Lo rende noto l'Agenzia del Territorio nella nota sull'andamento del mercato immobiliare, precisando che si tratta per le case della piu' brusca caduta tendenziale dall'inizio del monitoraggio trimestrale (2004).

A maggio ecco i primi lievi segnali di una inversione di tendenza nella richiesta di mutui e prestiti da parte delle famiglie italiane: i mutui registrano -38%, miglior dato dall’inizio del 2012, e la domanda di prestiti inizia a godere di una certa stabilità.

Secondo una ricerca condotta dall’Area Research di MPS, i deboli segnali di ripresa del mercato immobiliare avvertiti nel 2010 non hanno trovato conferma nel corso del 2011, segnalando una contrazione del -2,2%. 

Sono diversi gli appelli a non pagare l'IMU. In genere sono appelli di esponenti politici che, ritenendo ingiusta l'imposta (soprattutto per i possessori di prima casa) invitano, in base alla credibiita' che avrebbero nell'essere piu' o meno popolari, a non versare il dovuto.

Nel primo trimestre 2012 la spesa dei consumatori nell’UE ha subito un lieve calo, pari allo 0,2% anno su anno, confermando la tendenza al ribasso già registrata nel corso del 2011.

Il tasso sui mutui scende ad aprile al 4,37% contro il 4,54% di marzo. Lo rende noto Bankitalia, aggiungendo che i tassi d'interesse sui prestiti alle imprese sono invece aumentati leggermente (3,68% dal 3,58%).

Nonostante la Grecia continui a vivere una crisi nera, ben al di là dal concludersi, la ´grande paura´ sembra essere passata: secondo gli ultimi del settore bancario, dopo le elezioni di metà giugno il fenomeno del ritiro dei depositi dalle banche sembra essersi definitivamente arrestato e anzi, si comincia ad assistere a un inversione del trend, col ritorno dei depositi nelle banche.

La domanda di finanziamenti da parte delle famiglie italiane continua a risentire della congiuntura economica, secondo le rilevazioni del Barometro CRIF: le richieste di mutui calano a picco, con il -46% rispetto al primo quadrimestre 2011 e anche i prestiti registrano una flessione a doppia cifra (-12%).


“Il mercato immobiliare in Ungheria – spiega Stefano Accornero, Responsabile dello sviluppo Tecnocasa Ungheria – ha vissuto una fase di stallo in conseguenza dello scenario macroeconomico, ma attualmente si è stabilizzato. Dal 2008, inizio della crisi mondiale, i prezzi al mq sono infatti diminuiti del 25-30%. Verso la fine dello scorso anno questa diminuzione dei valori si è arrestata. Per quanto riguarda il mercato immobiliare di Budapest le zone piú gettonate sono i distretti centrali, soprattutto il V, il VI e il VII su tutti.”
 

Per comprare casa occorre un'entrata certa: il 61% degli acquirenti sono infatti lavoratori dipendenti. 


Il periodo di mutui convenienti è ormai finito, sentenzia il quotidiano Pravda nell’edizione di lunedì, e soltanto coloro che guadagnano davvero bene, che sono ritenuti dagli istituti di credito meno rischiosi, continueranno a beneficiare di condizioni più favorevoli. Le banche slovacche stanno per reagire ai prossimi cambiamenti nel settore, come l’imposta speciale sulle banche e la crisi greca.




Partita Iva: IT01123460329 // mail legalizzata: mmasistemisrl@pec.it