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Wed17Dec200310:05
Mattone, 2004 in calo
Corsa del mattone, si avvicina il capolinea. Quest’anno il boom del mercato immobiliare iniziato nel 1999 raggiungerà l’apice, ma a partire dal 2004 – secondo le previsioni di Scenari Immobiliari - il tasso di crescita è destinato a rallentare a causa di una domanda ormai quasi esaurita, anche per i prezzi ancora molto elevati. Il 2003, secondo l’istituto di studi e ricerche sul settore diretto da Mario Breglia, si chiuderà con circa 840.000 compravendite, in leggero aumento rispetto al 2002, per un fatturato complessivo di 103 miliardi di euro (+7%). “Oltre ad appetibili tassi dei mutui, a spingere la domanda quest'anno ha concorso un nuovo fattore: l'investimento rifugio nel mattone ha assunto una valenza ancora maggiore in vista di una copertura pensionistica sempre più ridotta”.

I segnali di cedimento già apparsi nel resto dell'Europa sono ancora lontani, ma in ogni caso “cominciano ad osservarsi dei rallentamenti, soprattutto sul fronte dei prezzi". Dal '99 ad oggi i rincari sono stati, precisa l'istituto, del 45% ma la corsa all'aumento è andata lentamente ridimensionandosi: se nel 2002 l'aumento dei prezzi nel settore residenziale era stato dell'8,5% rispetto al 2001, quest'anno l'incremento sarà del 7,2% (per un fatturato pari a 103 miliardi), per scendere poi ulteriormente nel 2004 al 4,5%.

Tornando al 2003, spiega Mario Breglia, a far da traino sono state le seconde case, soprattutto quelle in località turistiche, segmento nel quale si è registrato un incremento del 50%. Dinamica anche la domanda di seconde case nuove, affascinanti per il canone libero per chi le voglia dare in affitto.

Domanda ferma invece per le prime case, a causa dei prezzi troppo elevati: dal '99 ad oggi i rincari sono stati del 45%. In una grande città bisogna sborsare in media 250.000 euro, a fronte dei 120-150.000 per altri immobili, come le case al mare o in montagna. Nel 2003, conclude Scenari Immobiliari, il mercato italiano è stato spinto dalle città di seconda schiera, come Torino, Bologna e Firenze, mentre a Roma e Milano il mercato risulta ormai in rallentamento, fatta eccezione per le aree periferiche.

Scenari Immobiliari



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