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Thu13Nov200315:00
Il mutuo del mese: Uno&Più Variabile Protetto di Banca UCB
Un mutuo modulare, flessibile, adattabile alle esigenze  del consumatore anche dopo la stipula del finanziamento: queste in estrema  sintesi le caratteristiche del Mutuo Uno&Più Variabile Protetto.
Nel dettaglio, il finanziamento è disponibile a tasso  variabile, per una percentuale di intervento che tocca il 80% senza limiti (si  possono dunque acquistare anche immobili di pregio) e con una durata fino a 30  anni. 

Le condizioni economiche applicate attualmente prevedono  un tasso di ingresso pari al 3,35% valido per tre mesi, anche se il meccanismo di  rata fissata annualmente comporta che l’esborso mensile sulla base di tale tasso  resti fissa per i primi 12 mesi. Il tasso a regime è pari al valore dell’Euribor  3 mesi valuta del giorno 10 del mese di riferimento, al quale occorre sommare  1,5% di spread.

La rata quindi si modifica una sola volta l’anno,  aumentando la sicurezza del mutuatario e consentendogli una migliore  programmazione delle spese; inoltre prevede un meccanismo di protezione collegato all’indice Istat dei prezzi al consumo.

Analiticamente, ogni rata non potrà  aumentare rispetto alla precedente di una percentuale superiore alla percentuale d’inflazione,  con un limite minimo del 10%.

La politica condotta dalla Banca Centrale Europea rende  altamente improbabile il ritorno dell’inflazione a due cifre, dunque il limite  minimo avrà  un’importanza cruciale nel meccanismo di protezione: in caso di  rialzo dei tassi di interesse, però, l’oscillazione della rata può oggettivamente superiore al 10% quindi la protezione offerta al mutuatario non è solamente sulla carta, bensì  reale. 

Le spese di istruttoria sono prefinanziate e  l’iscrizione ipotecaria al 150% (contro il canonico 200%).

Per quanto questo dato possa sembrare secondario -  nell’ottica di tutte le spese e le cifre connesse al mutuo - la diminuzione  dell’iscrizione della garanzia genera un vantaggio economico non trascurabile:  sebbene la diversità  dei tariffari notarili non permetta di indicare un valore  preciso ed univoco, a titolo esemplificativo per un mutuo di 100.000 Euro a  Milano si traduce in un minor esborso iniziale di circa 400  Euro.

Non bisogna dimenticare poi il minor peso psicologico connesso all’iscrizione  ipotecaria al 150%.

Le banche solitamente richiedono una garanzia ipotecaria per un valore superiore all'ammontare del prestito fondamentalmente per due  ragioni:

a) Per ricomprendere nella  garanzia privilegiata gli interessi;

b) Per tenere in adeguato conto  la rivalutazione della garanzia stessa.

Considerato che in caso di insolvenza del debitore la  somma recuperata è una piccola percentuale del debito, e per giunta dopo lunghi  anni, la scelta di Banca UCB agevola i consumatori senza per questo garantirsi  in minor misura.

E’ possibile dal quarto anno richiedere di intervenire  sulla durata del mutuo aumentandola o riducendola fino a 24 mesi. Alla  ridefinizione della durata segue la revisione della rata che potrà variare  aumentando o diminuendo fino a 25% della rata precedente.

Tale opzione è esercitabile più volte da parte del  cliente ad un costo di 100 euro.

Nel caso si volesse estinguere il finanziamento prima  della sua naturale scadenza, la penale è pari al 2,9% del capitale rimborsato,  ma nulla è dovuto in caso di estinzione parziale fino al 50% del capitale  finanziato. 

Banca UCB prevede il cosiddetto parere di fattibilita', l’ultimo servizio creato dagli operatori del credito immobiliare: entro 48 ore la  banca  sulla base di pochi documenti è in grado di fornire una risposta  preliminare sul finanziamento, salvo verifica degli “incartamenti” tra cui, per  un lavoratore dipendente:

a) ultime tre buste paga per i  soggetti il cui reddito è da cumulare, ad eccezione di lavoratori dipendenti  assunti da meno di tre mesi; ultima busta paga per i soggetti il cui reddito non  è da cumulare e Mod. CUD completo/mod.730/Mod. UNICO per tutti i richiedenti e  garanti;

b) documento di identità  valido  e codice fiscale di tutti i richiedenti e garanti;

c) certificato anagrafico contestuale di tutti i  richiedenti e garanti (rilasciato dal Comune di residenza) oppure certificato di  residenza. Certificato di stato civile di tutti i richiedenti e garanti qualora  il certificato contestuale non lo comprenda;uno stato di famiglia per ogni  nucleo familiare, qualora il certificato contestuale non lo comprenda;  

d) compromesso di vendita, o promessa di acquisto e/o  preventivo lavori datato ed intestato, o contratto stipulato con l'impresa che  effettua i lavori;

e) atto di  provenienza, oppure originale della relazione notarile preliminare.