QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Wed15Oct200309:00
Buon andamento del mercato delle costruzioni
``Le costruzioni continuano a creare ricchezza e a trainare l`occupazione``, ha sostenuto Claudio De Albertis nel corso della conferenza stampa di presentazione dell`Osservatorio Congiunturale dell`Ance sull`Industria delle Costruzioni-Ottobre 2003, tenutosi a Roma nei giorni scorsi. Il buon andamento del settore, piu` in particolare, trova riscontro nella crescita degli investimenti in ogni singolo comparto. Nell`edilizia residenziale si assiste, secondo le stime Ance riferite da De Albertis, ad una crescita del 2,4% negli investimenti in nuove abitazioni e dell`1,5 in quelli per le manutenzioni straordinarie, stima questa imputabile all`elevato livello di compravendite di immobili usati nel 2003. Completano il quadro del settore la modesta crescita degli investimenti nei fabbricati non residenziali (+0,5%), dovuta al rallentamento generale dell`economia nazionale, e il deciso aumento (+2,5%, contro l`1,0 del 2002) delle opere pubbliche, da attribuirsi all`incremento di risorse stanziate nel bilancio dello Stato per le infrastrutture alla fine degli anni Novanta, trasferite in larga parte agli enti locali.

Per quanto riguarda le previsioni 2004, si delineano nell`Osservatorio Congiunturale due differenti scenari di sviluppo per gli investimenti in costruzioni, dipendenti ciascuno dalle scelte che verranno adottate in tema di aliquota Iva per le ristrutturazioni edilizie. Si assistera` ad una crescita modesta del settore (+0,9%) in caso di ripristino dell`Iva al 20%, mentre si restera` sui livelli del 2003 (+1,5) se verra` prorogata, come chiede l`Associazione, oltre la fine dell`anno in corso l`aliquota del 10%.

Meno incoraggiante si prospetta il quadro del mercato immobiliare, ove si protrae la rigidita` nell`incontro tra domanda e offerta. Aumentano senza sosta i prezzi, come si legge nelle rilevazioni di Nomisma e di Scenari Immobiliari, a fronte di una piu` contenuta crescita del reddito medio delle famiglie. Ciononostante aumenta il numero delle compravendite di abitazioni, che Nomisma quantifica nell`1,6%, mentre Scenari Immobiliari in una forchetta tra il 3 e il 6%. A spiegare la forte domanda abitativa, secondo l`Ance, concorrono la riduzione nel costo dei mutui e il buon rendimento degli investimenti in immobili. In piu`, sul fronte del mercato dell`affitto l`offerta di edilizia residenziale pubblica riesce a soddisfare meno di un decimo della domanda, cio` a discapito dei ceti sociali piu` bisognosi. Per far fronte al problema, l`Ance suggerisce l`istituzione di adeguati programmi di edilizia pubblica, che prevedano un maggiore coordinamento fra intervento pubblico e privato.

Un altro tema centrale, affrontato da De Albertis nella sua relazione, e` quello della trasformazione delle citta`: ``La mobilita` urbana - afferma - e l`accessibilita` alle diverse parti della citta` rappresentano una delle principali sfide della politica urbana``. I centri storici, da almeno un decennio, continuano a svuotarsi di residenti, a favore delle aree suburbane, che il piu` delle volte si espandono senza regole urbanistiche. Cresce, di conseguenza, il numero degli ``utenti``, che esprimono una forte domanda di nuovi servizi e infrastrutture, che andrebbero pensati in modo tale da ricucire la lacerazione urbanistica fra centro e periferia.

Un`analisi ad hoc, inoltre, e` stata dedicata nell`Osservatorio Congiunturale alle risorse destinate alle infrastrutture dalla manovra finanziaria 2004. Dallo studio e` emerso che i fondi scenderanno nel prossimo anno del 13,3% rispetto all`anno in corso. A fronte di cio`, sono previste rilevanti assegnazioni per il 2005 e il 2006. Per fronteggiare la contrazione prevista per il prossimo anno l`Ance individua, fra le soluzioni attuabili, quella di un maggiore e massiccio utilizzo dei residui passivi, proseguendo sulla strada che gia` nel 2003 ha portato a una loro riduzione del 2,7%.

A chiusura del documento di analisi congiunturale, l`Ance ha inoltre affrontato i vari nodi che bisogna sciogliere per rilanciare la produttivita` di un settore che e` chiamato a svolgere un ruolo cruciale nell`economia nazionale. Con questo obiettivo Claudio De Albertis ha presentato al Governo un pacchetto di sei proposte, che si possono riassumere in pochi concetti basilari: compensare la contrazione degli investimenti statali in opere pubbliche per il 2004; prorogare l`agevolazione al 10% dell`aliquota Iva per il recupero edilizio; detassare i trasferimenti di immobili in attuazione di programmi urbanistici; incoraggiare i programmi di edilizia residenziale pubblica; risolvere il problema dei lavori ``in house`` ed esentare le imprese edili dal pagamento dell`Ici per i fabbricati destinati alla vendita.