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Mon07Jul200302:35
Questo prodotto è inusuale e fuori dagli schemi per i consumatori italiani, possiede caratteristiche particolari che non possono essere comprese facilmente dal pubblico senza un adeguato approfondimento.

L’idea del Risparmio Edilizio nasce in Inghilterra sotto la denominazione di “Building Societies” alla fine del diciottesimo secolo. Gli associati accumulavano delle quote di  risparmio pianificate in un apposito fondo, che in seguito elargiva prestiti per la costruzione di abitazioni.

 

Il modello è stato portato “portato” all’inizio del Novecento in Germania, dove in seguito all’emanazione di un’apposita legge, le associazioni di categoria dei dipendenti pubblici costituivano una speciale Cassa di Risparmio Edilizio per il dipendente pubblico, la “Beamtenbausparkasse”. In seguito l’odierna BHW è cresciuta, rendendo disponibili a tutti i propri servizi.

 

Da diversi anni il risparmio edilizio è offerto nel nostro Paese da BHW Italia, che opera attraverso una rete di consulenti e si avvale di numerose convenzioni (di notevole importanza quella con il Ministero del Tesoro per la dismissione del patrimonio immobiliare degli enti pubblici).

 

Analizzando il prodotto – sia pur con le dovute semplificazioni -, esso si caratterizza per la sua duplice natura e di investimento e debito.

 

Il cliente sottoscrive un normale piano di risparmio che gli dà diritto, ad una data prefissata, di ottenere un mutuo di un dato importo ad un tasso fisso predeterminato già dal momento della sottoscrizione del contratto.

 

Il futuro mutuatario opta immediatamente tra tre diversi tassi fissi (attualmente il 3%, il 4% o il 5%) e in funzione della scelta può determinare la durata del finanziamento (fin quasi a trent’anni) e la rata desiderata.

 

Le quote versate mensilmente per il piano d’accumulo sono remunerate al 2% annuo lordo e vengono poi detratte dalla somma del finanziamento: ad esempio, si ottiene un mutuo di 100.000 € ma l’ammortamento del prestito viene calcolato su 60.000 € in quanto il cliente ha già versato i restanti 40.000 €.

 

Come tutti i mutui offerti dalle banche specialiste, il risparmio edilizio è molto flessibile:

 

  • possono essere effettuati versamenti aggiuntivi - senza spese supplementari - che nella fase di accumulazione del capitale permettono di raggiungere prima l’assegnazione del mutuo, nella fase di ammortamento consentono di ridurre la durata del prestito

 

  • non vi sono spese di estinzione anticipata

 

  • non bisogna cambiare banca (l’addebito delle rate avviene gratuitamente tramite RID)

 

  • la durata del finanziamento può essere espressa anche in frazioni di anno (ad esempio 27 anni e 8 mesi)

 

Nel caso in cui il cliente rinunci alla stipula del mutuo, ha diritto alla restituzione delle quote versate, le quali saranno capitalizzate non al 2%, bensì al 4,25% annuo.

 

Il risparmio edilizio può essere dunque uno strumento per la programmazione dell’acquisto immobiliare, in quanto contiene un’opzione per la stipula futura di un mutuo flessibile e soprattutto a tasso fisso.

 

Considerato che con la ripresa economica il costo del denaro salirà…




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