QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Sun29Jun200323:41
I mutui a tasso fisso prendono sempre più piede nel Regno Unito
In maggio, un mutuo su due è stato a tasso fisso, contro il 40% di aprile e il 27% di un anno fa. E’ il più alto livello dal 1998.

Ciò testimonia la preferenza dei mutuatari per il tasso fisso, sempre se i prezzi sono competitivi. La media dei tassi di interesse fissi è passata dal 4,21% (4,52% in aprile). I tassi di interesse variabili sono rimasti praticamente invariati, scendendo dal 4,14% al 4,1%.

I volumi complessivi erogati rimangono elevati, alimentati principalmente dalle sostituzioni di mutuo: più della metà dei nuovi prestiti sono costituiti dai rifinanziamenti (10,9 miliardi di sterline, contro i 9,8 miliardi in aprile).

I prestiti per l’acquisto di abitazioni, che rappresentano il 41% delle erogazioni, sono saliti a 8,8 miliardi rispetto ai precedenti 8,4 miliardi. Il dato è in controtendenza rispetto alle rilevazioni dell’anno scorso, quando i crediti in parola ammontavano a 12,1 miliardi di sterline, ovvero il 60% del totale erogato. La quota dei mutui sottoscritta da nuovi proprietari è scesa al 30%, contro il 33% in aprile ed il 37% lo scorso anno.

Il direttore generale del Council of Mortgage Lenders, Michael Coogan, ha commentato “la riduzione dei tassi di interesse fissi a breve termine ha provocato un significativo incremento della loro quota negli ultimi mesi. Questo testimonia chiaramente la propensione dei consumatori britannici, e i consumatori sceglieranno sempre più il tasso fisso se i prezzi saranno competitivi. Comunque, l’attuale livello dei tassi fissi a breve termine è stato generato dalle aspettative di una riduzione dei tassi di interesse. E’ improbabile che il mercato possa offrire tassi di interesse fissi a lungo termine attraenti per i consumatori, come richiesto dal Ministro delle Finanze, senza l’introduzione di incentivi governativi efficaci per i consumatori”.