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Mon06Aug201211:09
ITALIA/Case. Compravendite basse come negli anni 90. Nomisma
Tiene la domanda. O meglio, la voglia di domanda. Perche', per ammissione degli stessi intervistati, il problema e' l'assenza di sostegno bancario.

Morale: le compravendite non sono mai state cosi' in calo, ai livelli degli anni '90. E' questa la fotografia del mercato immobiliare fatta da Nomisma che ha presentato a Bologna il Secondo rapporto sul 2012. Se nel 2011 le compravendite erano scese sotto quota 600 mila (598.224), gli scenari per quest'anno oscillano tra le 529.306 (-11%), se la tendenza di inizio 2012 saranno confermate e le 566.299 (-5,3%) se ci sara' un'inversione sul fronte del credito o su quello dei prezzi.
 
Come ha sottolineato Luca Dondi, responsabile del settore immobiliare di Nomisma, infatti, a un cosi' forte calo degli scambi, non e' corrisposta una significativa diminuzione dei prezzi. Che scendono ma in maniera meno significativa rispetto al contesto. Nel primo semestre, si va da una diminuzione del 2,1% per i prezzi degli uffici al -1,6% di quelli dei negozi. In mezzo le abitazioni nuove e usate, i cui prezzi sono scesi rispettivamente dell'1,8 e del 2%. Male anche il tempo medio di locazione e il tempo di vendita, mai cosi' lungo da quando l'istituto effettua le rilevazioni.



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