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La 'cachaca' - tipica bevanda del Brasile ad alto tasso alcolico, usata per preparare la famosa 'caipirinha' - sta continuando a fare un enorme successo, nell'arido nord-est del colosso sudamericano, anche grazie a un polemico quanto insolito ingrediente: la marijuana. 
Il prodotto in questione si chiama 'Pituconha', termine che mischia provocatoriamente il nome della marca di acquavite forse più famosa, Pitu', con la parola 'maconha', che in portoghese significa, appunto, cannabis. Il curioso ''souvenir'' è prodotto a Cabrobo', cittadina di nemmeno 30 mila abitanti a 531 km dalla capitale del Pernambuco, Recife. 
''Distillato di canna da zucchero addolcito con radice di hashish'', si legge, senza preamboli, sull'etichetta. Il liquore è quello più richiesto nei bar della regione, ma è facile da trovare anche per strada, distribuito in singole dosi dagli ambulanti che vendono spiedini di carne alla brace. Nonostante la marijuana sia illegale, nel Paese, secondo la locale polizia federale è ancora difficile stabilire se il commercio della 'Pituconha' configuri un reato, perché la concentrazione della droga nel prodotto è comunque bassissima. 


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