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Tue10Jun201410:00
ITALIA/Consumi in calo a marzo. Confcommercio
Ancora in calo i consumi delle famiglie italiane. L'indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) ha registrato, a marzo, una diminuzione del 2,1% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,1% rispetto a febbraio. 
Confcommercio parla di un "dato peggiore del previsto: la fiducia c'è, i consumi ancora no". "Al di là degli effetti derivanti dalla diversa tempistica in cui sono cadute le festività pasquali - ha rilevato l'associazione - emerge una situazione dei consumi ancora molto incerta, in linea con una dinamica dell'economia italiana che, seppure non più in recessione, stenta ad avviarsi in una fase di solida ripresa". "Il recupero del sentiment appare diffuso sul territorio e legato sia ad aspettative di miglioramento del quadro economico generale che personale". Tuttavia, ha osservato Confcommercio, la percezione di una situazione meno negativa, legata a dinamiche inflazionistiche contenute e a prospettive di parziale riduzione del carico fiscale, "non si è ancora tradotta in una ripresa della domanda per consumi". 
 
Nel dettaglio, la dinamica tendenziale dell'Icc di marzo "riflette una diminuzione del 2,3% della domanda relativa ai servizi e dell'1,6% della spesa per i beni". A marzo 2014, variazioni positive rispetto allo stesso mese dello scorso anno si rilevano per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+4,4%), in beni e servizi ricreativi (+0,8%). Le riduzioni più significative si sono registrate per gli alimentari le bevande ed i tabacchi (-3,9%), l'abbigliamento e le calzature (-3,4%) e gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-3,2%).
 
In calo è risultata anche la spesa per i beni e servizi per la mobilità (-2,5%) al cui interno le vendite di auto a privati sono tornate a registrare, dopo un trimestre, segno negativo tendenza che stando alle prime indicazioni è stata confermata anche ad aprile. Per quanto riguarda le tendenze a breve termine dei prezzi al consumo , Confcommercio ritiene che "sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di maggio 2014 si stima una variazione congiunturale nulla, con un tasso di crescita tendenziale dell'inflazione pari allo 0,5%, in contenuta diminuzione rispetto allo 0,6% registrato ad aprile". 


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