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Il pacchetto di norme entrate in vigore tra la fine del 2013 e i primi del 2014 -ovvero il decreto "destinazione italia" (Dl 145/2013), la Legge di Stabilita' 2014 (Legge 147/2014), il decreto "milleproroghe 2014" (Dl 150/2013) e il "proroghe bis" (Dl 151/2013)- hanno introdotto diverse novita' per il consumatore, inteso anche come contribuente. Vediamole in breve, con link alle schede di approfondimento.
BANCHE
BOLLI SU DOSSIER TITOLI
Dal 1/1/2014 sale al 2 per mille il bollo sulle comunicazioni bancarie relative ai prodotti e agli strumenti finanziari (dossier titoli, depositi, etc.). Per il 2013 e' confermata la misura dell'1,5 per mille. Viene anche tolta la soglia minima (34,20 euro) dal 2014, con fissazione invece della soglia massima di 14.000 euro limitatamente ai clienti diversi da persona fisica. Per il 2013 le soglie sono di 34,20 euro (minima) e di 4.500 euro (sempre solo per i clienti diversi da persona fisica).
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 581
CAMBIO C/C: PASSAGGIO GRATUITO PER DOMICILIAZIONI PAGAMENTI ED ENTRO 14 GIORNI
Dal 2014 il trasferimento ad altra banca dei servizi di pagamento (pagamenti e riscossioni automatici, rid, etc.) connessi al c/c deve avvenire entro 14 giorni lavorativi dalla richiesta del cliente (fatta alla nuova banca), gratuitamente. Ad essi si applicano, una volta avvenuto il trasferimento, le condizioni contratti del nuovo rapporto. Occorre un decreto (Min.economia) attuativo che individui i servizi trasferibili e le modalita' da seguire.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 commi 584/585
C/C, STOP ALL'ANATOCISMO
Vengono fissati due principi, che dovranno essere concretizzati da un provvedimento attuativo del CICR (comitato interministeriale per il credito e il risparmio):
- per i c/c la periodicita' nel conteggio degli interessi creditori e debitori deve essere uguale;
- gli interessi periodicamente calcolati non possono produrre ulteriori interessi. Quindi essi vanno sempre calcolati esclusivamente sulla parte capitale. Uno stop all'anatocismo, quindi.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 629
TASSE, RISCOSSIONE
LA NUOVA IUC
Viene istituita l'imposta unica comunale (IUC) fondata su due presupposti: possesso degli immobili (collegato al loro valore e natura) e fruizione dei servizi comunali.
Essa si compone di
- IMU di natura patrimoniale, dovuta dal proprietario di immobili, escluse le abitazioni principali.
- TARI tassa sui rifiuti, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, a carico dell'utilizzatore di immobili.
- TASI riferita ai servizi, ovvero tributo per i servizi indivisibili, a carico dell'utilizzatore e del proprietario di immobili.
Quindi, la vecchia TARES viene abrogata dal 2014, sostituita dalla nuova TARI e dalla TASI.
L'IMU invece rimane in vigore anche per il 2014 e gli anni successivi, e viene resa definitiva l'esenzione per la casa di abitazione e assimilate.
Per quanto riguarda i soggetti tenuti al pagamento:
- per l'IMU rimane responsabile il proprietario o il titolare di altro diritto reale di godimento (usufruttuario, titolare di diritto di abitazione, etc.);
- per la TARI e' responsabile l'occupante/detentore dell'immobile, a qualsiasi titolo (proprietario, inquilino, usufruttuario, etc.);
- per la TASI e' responsabile l'occupante/detentore dell'immobile; tuttavia, se questi e' persona diversa dal proprietario o dal titolare di altro diritto di godimento (usufruttuario, titolare di diritto di abitazione,etc) ambedue i soggetti sono tenuti al pagamento: l'occupante ne versa una parte decisa dal comune (tra il 10 e il 30%) e il proprietario versa la parte residua.
Le aliquote sono fissate liberamente dai Comuni, con alcune regole:
- Per l'IMU il riferimento sono le aliquote base fissate a livello nazionale, invariate al momento rispetto a quelle in vigore per l'anno 2013; su queste i comuni possono decidere di applicare aumenti limitati;
- Per la TASI e' prevista un'aliquota base dell'1 per mille calcolata sull'importo che fa da base imponibile per l'IMU. I comuni possono annullarla o modificarla, entro la soglia massima, per il 2014, del 2,5 per mille. Attenzione il dato e' provvisorio e in corso di aggiornamento con nuove normative.
- l'aliquota complessiva dell'IMU e della TASI non puo' superare i limiti fissati per la sola IMU per ciascuna categoria di immobili (limiti che consistono nell'aliquota base+il massimo aumento applicabile dal comune).
- per la TARI non ci sono vincoli quantitativi.
Anche le scadenze di pagamento sono fissate dai Comuni con alcuni “paletti”:
- per l'IMU, come si sa, il pagamento deve avvenire in due rate scadenti il 16/6 e il 16/12 di ogni anno;
- per la TARI i comuni sono liberi ma devono essere consentite almeno due rate a scadenza semestrale. Deve essere consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 Giugno di ciascun anno.
- per la TASI i comuni sono liberi ma devono consentire almeno due rate a scadenza semestrale, anche in modo differenziato rispetto alla Tari. Deve essere consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 Giugno di ciascun anno.
Sono comuni, e riferite alla IUC, le regole sulla dichiarazioni di inizio possesso o di variazione -da presentarsi entro il 30/6 dell'anno successivo all'evento- e sulla riscossione coattiva e le sanzioni.
Si fa presente che per l'applicazione di queste nuove imposte, compresa l'IMU, si devono attendere i regolamenti comunali (inerenti le aliquote, i termini di pagamento, le riduzioni ed esenzioni, etc.), per l'adozione dei quali il termine e' quello dell'approvazione dei bilanci preventivi per il 2014, ovvero, salvo proroghe, il 28/2/2014 (Dm Min.interno del 19/12/2013).
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 commi dal 639 in poi (per la TARI commi 641/668, 682/683 e 688/689, per la TASI commi 669/679, 681/682/683 e 688/689).
IMU: LA SECONDA RATA 2013 SI PUO' VERSARE ENTRO IL 16/6 SENZA INTERESSI
In caso di mancato o insufficiente pagamento della seconda rata IMU 2013, se l'imposta o la differenza vengono versate entro il termine di versamento della prima rata IMU 2014 (16/6/2014) non sono applicati sanzioni ed interessi.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 728
RIMANDATA LA NUOVA IMPOSTA MUNICIPALE SECONDARIA (IMUS)
Il D.lgs.23/2011 sul federalismo fiscale, che ha istituito l'imposta municipale propria nei suoi tratti generali, poi perfezionata e diventata IMU, aveva anche previsto l'introduzione dal 2014 dell'imposta municipale secondaria, in sostituzione della Tosap e la Cosap (tasse sull'occupazione di spazi ed aree pubbliche), l'ICP (imposta comunale sulla pubblicita'), i DPA (diritti sulle pubbliche affissioni), e il CIMP (canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari).
Ebbene, la Legge di Stabilita' 2014 ne ha differito l'entrata in vigore al 2015. Anche per questa nuova tassa la gestione sara' locale, con regolamenti comunali.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 714
VIA L'ESENZIONE IRPEF PER LE SECONDE CASE SFITTE
E' stata reintrodotta la tassazione irpef sugli immobili ad uso abitativo non locati ubicati nello stesso comune ove si trova l'abitazione principale del proprietario/contribuente, in regola con i pagamenti IMU.
L'irpef e le addizionali dovranno essere calcolate sul 50% della base imponibile, a partire dal periodo di imposta 2013 (quindi sull'UNICO 2014 o 730/2014).
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 717
“SANATORIA” CARTELLE ESATTORIALI E AVVISI ESECUTIVI
Per le cartelle e gli avvisi esecutivi, i cui ruoli sono stati affidati in riscossione fino al 31/10/2013, emesse per debiti verso lo Stato, le regioni, le province o i comuni, i debitori possono estinguere il debito pagando:
- una somma parti all'importo originario iscritto a ruolo (o quello residuo se e' stato gia' pagata parte del dovuto) senza interessi (ne' di ritardata iscrizione a ruolo ne' di mora) nonche'
- le somme dovute a titolo di remunerazione del concessionario della riscossione (compenso del concessionario).
Chi intende procedere in tal senso deve effettuare il pagamento entro il 28/2/2014 in un'unica soluzione, rivolgendosi all'ufficio che ha emesso la cartella anche per una verifica sul proprio caso.
A seguito del pagamento il debito e' estinto anche per la parte (legittimamente) non pagata. Gli agenti della riscossione devono comunicare ai debitori, entro il 30/6/2014 e per posta ordinaria, l'avvenuta estinzione del debito.
Informazioni ed approfondimenti nell'articolo
'Sanatoria' cartelle esattoriali. Chi riguarda e come si fa
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 618/624
RIMANDATO ANCORA IL TERMINE DOPO IL QUALE I COMUNI NON POSSONO PIU' UTILIZZARE EQUITALIA PER LA RISCOSSIONE
Viene ulteriormente rimandato -al 31/12/2014- il termine dopo il quale i comuni non potranno piu' utilizzare Equitalia per le attivita' di riscossione relative alle proprie entrate (tributi locali, multe, etc.).
Si ricorda che dopo tele termine i comuni avrebbero dovuto esercitare l'attivita' di riscossione per proprio conto (la cosiddetta riscossione diretta), utilizzando al posto della cartella esattoriale l'ingiunzione fiscale, alla quale la legge ha a tal scopo dato gli stessi “poteri” della cartella riguardo le azioni di riscossione successive. Si rammenta anche che molti comuni hanno gia' adottato questo sistema, e che il termine rimandato riguarda l'entrata in vigore dell'obbligo. Ad oggi quindi ogni comune si muove come crede; il termine suddetto e' stato rimandato piu' volte (quattro, con questa), in attesa del riordino normativo della riscossione in ambito locale.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 610
RECLAMO FISCALE : con la presentazione del reclamo si sospende l'attivita' di riscossione
Si ricorda che per “liti” fiscali di importo fino a 20.000 con l'Agenzia delle entrate e' obbligatorio presentare, prima del ricorso giudiziale in commissione tributaria, un reclamo all'ufficio che ha emesso l'atto. Il reclamo, da presentare entro 60 giorni dalla notifica dell'atto, diventa il primo atto del ricorso vero e proprio se non se ne ottiene l'accoglimento entro 90 giorni.
La Legge di Stabilita' interviene precisando -tra le altre cose- che la presentazione del ricorso in commissione tributaria senza aver prima presentato il reclamo non determina piu' la sua inammissibilita' ma la sua improcedibilita' , quindi il giudice, in parole povere, invece di rigettare il ricorso puo' semplicemente rimandarlo, in attesa che vengano eseguite le procedure obbligatorie di reclamo. Stessa cosa se la domanda di ricorso viene presentata prima dei suddetti 90 giorni.
Viene anche disposto che, per gli atti notificati dal 2/3/2014, dalla data di presentazione del reclamo tutte le procedure di riscossione si sospendono fino al momento in cui scattano i termini per la costituzione in giudizio (30 giorni dalla comunicazione dell'esito del reclamo). Una nuova sospensione sara' poi ottenibile in corso di giudizio.
Informazioni ed approfondimenti nella scheda
Liti fiscali: il reclamo obbligatorio
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 611 lettera a)
RIMBORSI SU 730 SUPERIORI A 4000 EURO, CONTROLLI PREVENTIVI AGENZIA ENTRATE
A partire dal 2014 l'agenzia delle entrate, entro sei mesi dalla scadenza dei termini di trasmissione delle dichiarazioni dei redditi da parte dei CAF (30 giugno), effettuera' controlli preventivi sulle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso totale superiore a 4000 euro, anche attraverso esame della documentazione.
Il rimborso non e' poi erogato in busta paga attraverso il datore di lavoro ma pagato direttamente dall'agenzia delle entrate stessa una volta concluso positivamente il controllo. Non si conoscono, al riguardo, ne' i tempi ne' le modalita'.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 586/589
INCENTIVI E DETRAZIONI FISCALI
RIFINANZIATA LA “CARTA ACQUISTI”
La “carta acquisti”, la tessera di pagamento dedicata ai meno abbienti e caricata periodicamente con fondi statali, viene rifinanziata con 275 milioni di euro, 35 milioni per il 2013 e 240 milioni per il 2014; parte dei nuovi fondi finanzieranno anche l'estensione della sperimentazione della “carta acquisti sperimentale” alle parti del Paese finora non coinvolte. Servira' un decreto che dovra' fare il punto della situazione. La carta acquisti “ordinaria” viene inoltre estesa ai cittadini di stati dell'UE residenti in Italia e/o loro familiari, titolari di diritto di soggiorno; possono fruirne anche gli stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiorni di lungo periodo.
Informazioni ed approfondimenti nella scheda
Incentivi 2014: agevolazioni e bonus per le famiglie
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 216 e Dl 150/2013 art.9 comma 15
ISTITUITO UN NUOVO FONDO MUTUI PRIMA CASA
Viene creato un nuovo fondo denominato “Fondo di garanzia per la prima casa” utilizzabile per la concessione di garanzie statali sui mutui ipotecari, con dotazione di 200 milioni per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. La garanzia (dello Stato) e' concessa per il 50% della quota capitale sui finanziamenti concessi per l'acquisto e la ristrutturazione o accrescimento dell'efficienza energetica di unita' immobiliari siti in Italia da adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorita' per le giovani coppie e nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, nonche' giovani di eta' inferiore a 35 anni titolari di lavoro atipico. Le norme di attuazione di questo fondo devono essere fissate da un decreto ministeriale (min.economia) che dovrebbe' arrivare entro il 1/4/2014.
Questo nuovo fondo andra' a sostituire il “fondo mutui giovani coppie” che continua comunque ad operare fino all'entrata in vigore del suddetto decreto.
Informazioni ed approfondimenti nella scheda
Incentivi 2014: agevolazioni e bonus per le famiglie
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 48 lettera c)
RIFINANZIATO IL FONDO DI SOLIDARIETA' ACQUISTO PRIMA CASA (SOSPENSIONE RATE MUTUI)
Confermato anche il rifinanziamento del fondo di solidarieta' per l'acquisto della prima casa (sospensione delle rate dei mutui) I) per 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015. In fondo, attivo dal 2010, e' stato introdotto dalla Finanziaria 2008. Nello stesso ambito (ottenimento della sospensione delle rate del mutuo) si ricorda che non e' piu' fruibile il fondo del Piano Famiglie dell'ABI, che risulta scaduto definitivamente a Marzo 2013.
Informazioni ed approfondimenti nella scheda
Mutui per la casa di abitazione: chi puo' ottenere la sospensione delle rate e come
Riferimenti normativi: Dl 102/2013 art.6 comma 2 e Legge 147/2013 art. 51
ISTITUITO UN NUOVO “FONDO PER I NUOVI NATI”
Viene istituito un nuovo fondo per i nuovi nati in cui confluiscono le risorse disponibili, al 1/1/2014, del “vecchio” fondo per il credito per i nuovi nati che viene soppresso. Tale fondo deve contribuire alle spese per il sostegno di bambini nuovi nati o adottati ed appartenenti a famiglie residenti e a basso reddito.
Occorre un decreto (dpcm) per definire i criteri di erogazione dei contributi (che riguarderanno l'ISEE).
Informazioni ed approfondimenti nella scheda
Incentivi 2014: agevolazioni e bonus per le famiglie
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 201
TARIFFE INCENTIVANTI PER IMPIANTI SOLARI, OPZIONE
I beneficiari delle tariffe incentivanti per gli impianti solari fotovoltaici (CONTO ENERGIA) potranno prossimamente scegliere se:
- continuare a fruirne fino alla naturale scadenza ma rinunciando per i successivi 10 anni ad incentivi su qualsiasi tipo di intervento realizzato sullo stesso sito oppure
- optare per una rimodulazione (in ribasso) degli incentivi per tutto il periodo residuo e per ulteriori sette anni.
L'opzione andra' eventualmente comunicata al gestore dei servizi energetici GSE con modalita' che saranno definite da un decreto ministeriale che dovrebbe arrivare entro Febbraio 2014.
Approfondimenti e aggiornamenti nella scheda
IMPIANTI SOLARI: produrre e scambiare energia per risparmiare con il CONTO ENERGIA e lo SCAMBIO SUL POSTO
Riferimenti normativi: Dl 145/2013 vedi articolo 1 commi 3/6
TARIFFE INCENTIVANTI PER IMPIANTI A BIOLIQUIDI, OPZIONE
I beneficiari delle tariffe incentivanti per gli impianti alimentati da bioliquidi che producono energia elettrica, entrati in esercizio entro il 31/12/2012 possono scegliere se:
- mantenere il diritto agli incentivi spettanti sulla produzione di energia elettrica come riconosciuti alla data di entrata in esercizio;
- godere di un incremento del 20 per cento dello stesso incentivo per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data indicata dall'operatore (compresa tra il 1/9 e il 31/12/2013) e del 10 per cento per l'ulteriore successivo periodo di un anno. Se l'impianto prosegue la produzione dopo il secondo anno di incremento il gestore dei servizi energetici GSE applica nei successivi tre anni una riduzione del 15% dell'incentivo spettante fino ad una quantita' di energia pari a quella sulla quale e' stato riconosciuto il predetto incremento.
L'opzione va comunicata al GSE entro la fine di Marzo 2014. Si veda in merito il comunicato del GSE con istruzioni operative.
Riferimenti normativi: Dl 147/2013 art.1 comma 155
PROROGATA LA DETRAZIONE FISCALE SULLE RISTRUTTURAZIONI IMMOBILIARI (50%), IL BONUS ARREDI E LA DETRAZIONE FISCALE SUGLI INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO (65%)
Per il 2014 continuano ad essere usufruibili sia la detrazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni edilizie (ex 36%), prorogata per tutto l'anno, sia la detrazione fiscale del 65% sugli interventi di risparmio energetico. La prima sale (al 65%) nel caso di lavori per l'adozione di misure antisismiche effettuati su immobili posti in zone ad alta' pericolosita' sismica adibiti ad abitazione principale o ad attivita' produttiva.
Ambedue sono state prorogate anche per tutto il 2015, pur se in misura ridotta. Piu' precisamente, e salve ulteriori modifiche, la detrazione del 65% su interventi di risparmio energetico si abbassera' al 50% con esclusione degli interventi eseguiti su parti comuni condominiali o che interessino tutte le unita' immobiliari di cui si compone il condominio, per i quali restera' al 65% fino al 30/6/2015, per poi ridursi anch'essa al 50% fino al 30/6/2016. La detrazione del 50% sulle ristrutturazioni, invece, sara' del 40% per tutto il 2015 (stabile al 50% solo per gli interventi antisismici gia' citati).
Prorogata per tutto il 2014 anche la detrazione fiscale per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici (“bonus arredi”) collegata a quella sulle ristrutturazioni edilizie (50%), che riguarda infatti gli acquisti destinati all'immobile oggetto di ristrutturazione. Anche questa detrazione e' del 50% "spalmabile" per 10 anni e si applica su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 10.000 euro.
Informazioni ed approfondimenti nella scheda
Incentivi 2014: sconti irpef sulla casa e detrazioni fiscali varie
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 139 lettera b) e d)
TAGLI ALLE DETRAZIONI FISCALI DEGLI ONERI
Entro il 31/1/2014 potrebbero essere riviste le detrazioni fiscali previste dall'art.15 c.1 del Dpr 917/86 (interessi sui mutui, spese mediche, erogazioni liberali, assicurazioni, spese universitarie, etc.).
Se entro tale data non saranno adottati i provvedimenti di revisione, la detrazione passera' al 18% applicato al 2013 e al 17% applicato al 2014.
Nota: la suddetta disposizione dovrebbe essere abrogata e la revisione delle detrazioni rimandata. Cosi' si e' espresso il Ministero dell'economia e delle finanze con un comunicato del 21/1/2014.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 commi 575/576
ACQUISTO LIBRI, DETRAZIONE FISCALE
Sui redditi di persone fisiche e giuridiche e' applicabile un credito di imposta per l'acquisto di libri muniti di codice ISBN nella misura del 19% della spesa effettuata nel corso dell'anno solare per un importo massimo di 2000 euro per ciascun soggetto (1000 euro per libri scolastici/universitari e 1000 euro per gli altri)
La detrazione NON si applica ai libri digitali e a quelli gia' detraibili dai redditi grazie ad altre norme e sara fruibile fino al 2016.
Dovra' arrivare un decreto attuativo per definire da quando parte la detrazione e quale documentazione fiscale (del venditore) sia necessaria per applicarla.
Riferimenti normativi: Dl 145/2013 art. 9
R.C.AUTO
Massimali
Cambiano dal 1/1/2014 i massimali di garanzia per i per i veicoli a motore adibiti al trasporto di persone M2 ed M3 (piu' di 8 posti a sedere): i contratti rc auto devono essere stipulati per importi non inferiori a 10 milioni di euro per sinistro per danni alla persona, indipendentemente dal numero delle vittime, e 1 milione di euro per sinistro per danni alle cose, indipendentemente dal numero di danneggiati.
Scatola nera
Diventa obbligatorio per le imprese di assicurazione chiedere ai potenziali clienti di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, e in tal caso proporre tariffe piu' basse. Le imprese poi possono proporre stipula di contratti che prevedano installazione di scatole nere. Se l'assicurato acconsente i costi di installazione sono a carico dell'impresa che deve applicare anche una significativa riduzione del premio. Per i nuovi assicurati tale riduzione non e' inferiore al 7% dell'importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati dalla compagnia nella regione nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa regione. Nel caso di scadenza di contratto con stipula di uno nuovo tra le stesse parti, l'entita' della riduzione non puo' essere inferiore al 7% del premio applicati all'assicurato nell'anno precedente, per la prima volta in cui si realizzano le condizioni previste da questo comma.
Si ricorda che le risultanze della scatola nera, in caso di incidente, formano piena prova nei procedimenti civili dei fatti a cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono prodotte dimostri il mancato funzionamento del dispositivo.
Attenzione! Per la scatola nera, introdotta dal Dl 1/2012, si aspetta ancora il regolamento IVASS che ne definisca le caratteristiche.
Identificazione testimoni dei sinistri
L'identificazione di eventuali testimoni sul luogo del sinistro deve risultare dalla denuncia di sinistro (quella che ogni parte deve inviare alla propria compagnia) e sulla richiesta di risarcimento. A parte i verbali delle forze dell'ordine eventualmente intervenute, l'identificazione di testimoni avvenuta in un momento successivo comporta l'inamissibilita' della prova testimoniale addotta. In caso di giudizio, quindi, il giudice non ammette testimonianze che non risultino acquisiste nel suddetto modo. Sono ammessi nuovi testimoni solo nel caso in cui risulti comprovata (quindi si ritorna ai verbali delle forze dell'ordine intervenute) l'oggettiva impossibilita' della loro tempestiva identificazione. Il giudice deve anche controllare se il nome di quel testimone appare in altri sinistri, consultando il relativo archivio in corso di istituzione presso l'IVASS (anagrafe testimoni). Se lo stesso nome ricorre piu' di tre volte negli ultimi cinque anni trasmette l'informazione alla procura della repubblica per ulteriori accertamenti. Sono esclusi i testimoni ufficiali od agenti di polizia, ovviamente.
Risarcimento in forma specifica e riduzione del premio
Il risarcimento in forma specifica, che consiste nella diretta riparazione del mezzo danneggiato attraverso officine convenzionate con la compagnia di assicurazione, gia' esiste come alternativa (che deve essere prevista dal contratto) al risarcimento “in denaro”. Viene ora disciplinato con maggiore precisione: le imprese possono proporlo se non c'e' responsabilita' concorsuale, convenzionandosi con imprese riparatrici e fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate per almeno due anni su tutte le parti non soggette ad usura ordinaria. In piu' devono abbinare questa opzione ad una riduzione del premio di assicurazione. Le compagnie che intendono avvalersi di tale facolta' devono comunicare all'IVASS entro il 20/12 di ogni anno (per il 2014 entro il 30/1/2014) l'entita' della riduzione del premio prevista in misura non inferiore al 5% dell'importo risultante dalla somma dei premi incassati dalla compagnia nella regione nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa regione. In alcune aree territoriali la riduzione applicata arrivera' al 10%. Si aspetta in merito un decreto del Min.sviluppo economico. Se esso manca e finche' manca si applica la riduzione del 5%. Se non esegue nei termini le suddette comunicazioni non potra' avvalersi della suddetta facolta' nell'anno successivo.
Nota: Il danneggiato, anche se diverso dall'assicurato, puo' in ogni caso rifiutare la riparazione da parte dell'impresa convenzionata con la compagnia di assicurazione servendosi da un'altra. In tal caso il risarcimento viene fatto direttamente all'impresa riparatrice o comunque avviene alla presentazione della fattura; la somma rimborsata non potra' comunque superare il costo che la compagnia avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione tramite l'impresa convenzionata. Il danneggiato ha sempre diritto al risarcimento "per equivalente" se il costo della riparazione e' pari o superiore al valore di mercato del bene; in tali casi il risarcimento non puo' comunque superare il valore di mercato.
Diritto di risarcimento non cedibile a terzi e riduzione del premio
La compagnia di assicurazione PUO' prevedere, all'atto della stipula del contratto e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento NON sia cedibile a terzi senza il consenso dell'assicuratore tenuto al risarcimento. In tal caso la compagnia deve pero' prevedere una significativa riduzione del premio in misura non inferiore al 4% dell'importo risultante dalla somma dei premi incassati nella regione dalla compagnia divisa per il numero degli assicurati nella stessa regione.
Assistenza medica convenzionata e riduzione del premio
La compagnia di assicurazione DEVE proporre clausole -facoltative per l'assicurato- che prevedono prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e pagati dalla compagnia stessa con pubblicazione dei nomi sul proprio sito internet. Se l'assicurato accetta queste clausole la compagnia deve applicare una significativa riduzione del premio in misura non inferiore al 7% dell'importo risultante dalla somma dei premi incassati nella regione dalla compagnia divisa per il numero degli assicurati nella stessa regione.
Procedura di risarcimento
- Cambia il periodo minimo di tempo in cui il mezzo danneggiato deve rimanere a disposizione per l'ispezione della compagnia che deve risarcire il danno (da cinque a dieci giorni).
- Viene abrogato il diritto del danneggiato a ricevere il risarcimento anche qualora non proceda alla riparazione del mezzo.
- Ferma la prescrizione di due anni per le azioni di risarcimento del danno, viene introdotto un termine di decadenza di tre mesi (dal fatto dannoso) per presentare la richiesta di risarcimento.
Approfondimenti e aggiornamenti nelle schede
R.C.auto, i contratti e le regole
R.C.auto, le procedure di risarcimento danni
Riferimenti normativi: Dl 145/2013 art. 8
VARIE
PROROGATO IL “BLOCCO” DEGLI SFRATTI PER FINITA LOCAZIONE
Ennesima nuova proroga fino al 30/6/2014 per il blocco degli sfratti per finita locazione riguardanti immobili che si trovano nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa adibiti ad uso abitativo e occupati da soggetti appartenenti alle categorie sociali disagiate particolari.
Informazioni ed approfondimenti nella scheda
Sfratto immobiliare e cessazione del contratto di affitto
Riferimenti normativi: Dl 150/2013 art.4 comma 8
VIETATO IL PAGAMENTO IN CONTANTI PER GLI AFFITTI
Dal 1/1/2014 i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unita' abitative (fatta eccezione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica) devono essere corrisposti esclusivamente con modalita' tracciabili diverse dal contante, a prescindere dall'importo. Cio' anche ai fini del godimento di agevolazioni/detrazioni fiscali da parte delle due parti.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 50
PAGAMENTO COL TELEFONINO ANCHE PER I PARCHEGGI, ZTL E IL BIKE SHARING
Nell'ottica dello sviluppo della digitalizzazione, dal 2014 dovrebbe essere promosso, a livello locale, il pagamento con strumenti di pagamento “in mobilita'”(smartphone, tablet) dei servizi di parcheggio, bike sharing, accesso alle ztl, cosi' come gia' avviene in molte citta' per i biglietti elettronici del trasporto pubblico.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 comma 98
VEICOLI SEQUESTRATI: VENDITA COATTA DI QUELLI GIACENTI DA OLTRE DUE ANNI NON RECLAMATI DAI PROPRIETARI
Entro fine Gennaio 2014 i Prefetti devono disporre la ricognizione dei veicoli giacenti da oltre due anni presso le depositerie, oggetto di sequestro ai sensi del Cds, anche non ancora confiscati, nonche' quelli non alienati per mancanza di acquirenti. Di questi veicoli verra' stilato poi un elenco da pubblicare sul sito della prefettura con i dati identificativi del proprietario risultante al PRA.
Entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'elenco il proprietario o uno degli altri soggetti precisati dall'art.196 cds puo' assumere la custodia del veicolo, liquidando le somme dovute alla depositeria ed estinguendo il debito dovuto allo Stato. In caso di mancata azione da parte di questo soggetto il veicolo viene venduto alla depositeria anche ai fini della rottamazione.
La somma ricavata dalla vendita e' depositata, fino alla definizione del procedimento in relazione al quale e' stato disposto il sequestro o il fermo, in un conto fruttifero presso la tesoreria statale. Se viene poi disposta la confisca essa consistera' in questa somma, altrimenti la somma verra' versata all'avente diritto.
Occorre un decreto di prossima emanazione (entro fine Gennaio 2014) per determinare le modalita' di vendita.
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 commi 444/450
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' SU REDDITI E PENSIONI
Continua ad applicarsi per gli anni 2014/2015/2016 il prelievo del contributo di solidarieta' dai redditi alti (3% sulla parte eccedente dei redditi superiori a 300.000 euro lordi annuali).
Dal 2014 e per tre anni viene trattenuto un contributo di solidarieta' anche sulle pensioni di importo superiore a 14 volte quello minimo INPS, pari al:
- 6% per parte eccedente l’importo annuo complessivamente superiore a quattordici volte (ossia 90.168,26 euro annui) il trattamento minimo I.N.P.S. (pari per il 2014 ad euro 501,38 lordi mensili per 13 mensilità) fino a all'importo lordo annuo di venti volte il medesimo trattamento minimo (ossia 128.811,80 euro);
- 12% per la parte eccedente l'importo lordo annuo di venti volte il trattamento minimo I.N.P.S. (e fino all’importo lordo annuo di trenta volte - ossia 193.217,70 euro - il trattamento minimo);
- 18% per la parte eccedente l'importo lordo annuo di trenta volte il attamento minimo l.N.P.S..
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art. 1 commi 486 e 590
CERTIFICAZIONE APE: se manca non scatta la nullita' ma una sanzione
Dal 24/12/2013 sono cambiate alcune cose riguardo la nuova certificazione energetica degli edifici (APE) e l'obbligo di allegarla ai contratti di compravendita immobiliare e affitto.
In sintesi:
- l'obbligo di allegare l'APE non riguarda piu' le donazioni e le locazioni di singole unita' immobiliari. Per queste ultime, pero', ci deve essere la clausola contrattuale con la quale l'inquilino dichiara di aver ricevuto la documentazione;
- in caso di omessa allegazione scatta una sanzione variabile da 3.000 a 18.000 euro e non la nullita' del contratto; la sanzione scatta anche in caso di mancata dichiarazione (clausola contrattuale). Per i contratti di locazione di singole unita' immobiliari la sanzione varia da 1.000 a 4.000 euro (se la locazione non supera i tre anni e' ridotta alla meta').
- l'applicazione della sanzione puo' anche essere chiesta, al posto della nullita', per le violazioni rilevate prima del 24/12/2013.
Informazioni ed approfondimenti nella scheda
IMMOBILI E ATTESTAZIONE DI PRESTAZIONE ENERGETICA (APE): cos'e' e quando serve
Riferimenti normativi: Dl 145/2013 art.1 commi 7/8
Nota importante: la modifica introdotta dalla Legge di Stabilita' 2014 (Legge 147/2013 art.1 comma139 lettera a) che consisterebbe in un differimento dell'obbligo di allegazione dell'APE a data futura -per la precisione l'emissione del decreto ministeriale che fissa i contenuti della nuova certificazione - e' inefficace in quanto errata, ovvero intervenuta su un comma abrogato dal Dl 145/2013. Per approfondimenti si veda questo articolo ed i chiarimenti forniti al riguardo dal Ministro Cancellieri in occasione di un'interrogazione parlamentare.



ADUC - Rita Sabelli




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