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Non manca neanche una versione natalizia del Grande Fratello tra i numerosi siti Internet dedicati a Babbo Natale, o Santa Claus. Bimbi e adulti possono Non manca neanche una versione natalizia del Grande Fratello tra i numerosi siti Internet dedicati a Babbo Natale, o Santa Claus. Bimbi e adulti possono orientarsi a piacimento tra babbonatale.it, miocarobabbonatale.it, claus.com, northpole.com e santaclaus.com, per citarne alcuni.

Nella parodia del Grande Fratello (www.grandebabbonatale.com), invece, un attore travestito si fa spiare 24 ore su 24 dall`occhio di una webcam. La storia del nonnetto corpulento con barba bianca e abito rosso ornato da ermellino bianco, che a bordo di una slitta porta doni ai bimbi, attraversa tutto il mondo. La sua immagine "iconografica", racconta il sito www.christmas.com, sarebbe stata realizzata per la prima volta in una edizione del 1870 di "Una visita di Saint Nicholas", dove indossava un cappotto rosso, e in una illustrazione del 1866 ad un libro di favole di George P. Walker, appariva ricoperto di ermellino bianco e risiedeva al Polo Nord (secondo altri fu Thomas Nast tra il 1862 e il 1886, per altri la sua immagine è frutto della campagna Coca Cola del 1931).

Ma il vecchio "Santa" ha anche altri aspetti: per i cristiani che vivono nella repubblica africana del Ghana, viene dalla giungla. Nelle Hawaii giunge a bordo di una barca. Per la gente del fiume Nerang in Australia, indossa barba bianca e costume da bagno rosso, facendo sci d`acqua. In Cina lo chiamano Dun Che Lao Ren, che significa Vecchio Natale, si legge ancora nel sito www.christmas.com.

La storia più nota tradizionalmente la racconta www.miocarobabbonatale.com. Saint Nicholas, per noi San Nicola, racconta il sito web, è nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia. Divenne vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo e forse partecipò al Concilio di Niceanel nel 325. Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087. In quest`anno infatti vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari, dove sono tutt`ora conservate, città di cui divenne il santo protettore.

Non mancarono leggende posteriori, dal santo Nicola che regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoli dai camini o dalle finestre. Ed ancora il santo sarebbe anche entrato in possesso del Sacro Graal, l`oggetto mitico dei cavalieri. In ogni caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito grazie ad un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o addirittura nella notte di Natale. Il nome olandese del santo, Sinter Klass, venne importato in America dagli immigrati come Santa Claus, la cui traduzione in italiano è solitamente Babbo Natale.

Nell`Ottocento cambiò mezzo di trasporto e invece che con l`asinello, come racconta Clement Clark Moore nei suoi poemetti, Santa Claus viaggiò in compagnia di otto renne calandosi nei camini per poi mettere i doni nelle calze appese. Negli Usa --racconta ancora il sito-- è addirittura nata un`associazione che sostiene la sua esistenza e ne ricerca le prove, la Institute of Scientific Santaclausism.

Un po` tutti i siti sono stati costruiti a misura di bambino e contengono pagine per inviare letterine, ma anche spazi con canzoni natalizie e giochi. Il più ludico, in questo, è www.claus.com, dove gli utenti-bambini interagiscono con il web esplorando "il posto più divertente del cyberspazio", ovvero un villaggio virtuale di Babbo Natale al Polo Nord dove si può trascorrere una vera vacanza.

Una versione simile è disponibile anche su northpole.com (l`importante è conoscere l`inglese). Infine, per andare a trovarlo davvero, si può navigare su santapark.com, villaggio creato a Rovaniemi, in Lapponia (Finlandia), dove si dice che viva Babbo Natale.

Fonte: Betatest news
http://www.grandebabbonatale.com



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