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La Corte Europea per i Diritti Umani ha respinto una causa di tre croati contro la Slovenia per aver ritirato i loro risparmi in valuta estera, depositati presso la Ljubljanska Banka. Lo rende noto Sofiaecho.

I giudici della Corte hanno confermato all´unanimità la decisione del 2006, spiegando che nel frattempo due querelanti sono già stati risarciti, mentre il terzo ha anche presentato un ricorso ad un tribunale croato. Ci sono circa 130.000 cittadini croati che avevano depositi bancari presso la Ljubljanska Banka prima del collasso della ex-Jugoslavia, nei primi anni ´90 del secolo scorso.

Quando le ex repubbliche Jugoslave sono diventate Stati indipendenti, la banca ha rifiutato di restituire loro i risparmi, che sono stimati in 172 milioni di euro, esclusi gli interessi. I tre querelanti hanno fatto causa alla Slovenia invocando la Convenzione Europea per i Diritti Umani, che garantisce il diritto alla proprietà privata. La questione, secondo il Ministro della Giustizia Croato, Ana Lovrin, passerà adesso ai negoziati di successione tra i due Stati, perché la questione fondamentale se la Slovenia abbia interferito nei rapporti tra banca e clienti non ha avuto risposta nell´ultima decisione della Corte.

www.sofiaecho.com - by Elena Arena



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