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Nell'ultimo mese il mercato bancario bosniaco assomiglia al mercato dei calciatori, dove i protagonisti cambiano squadra e casacca con molta facilità. Nei vari passaggi chi ha avuto il guadagno maggiore è stata la UPI Banca, che ha acquisito alcuni top manager bancari, mentre la HVB Central Profit banka (HVB CPB) è quella che avuto il maggior "esodo" di personale. La scintilla che ha fatto muovere questi top manager sono state le notizie di fusione della HVB con la Zagrebacka banka. Ebbene, in poche settimane hanno lasciato la banca i responsabili dei settori chiave (risk, retail, corporate, sviluppo) nonchè alcuni membri del CdA. Da Zagabria sono intervenuti mandando alcune persone giovani ed inesperte per tappare i buchi, naturalmente senza risolvere il problema. Al momento c'è anche la paura dell'intervento dell'Agenzia per le Banche (la nostra ABI) bosniaca, in quanto una banca decimata nel CdA e nei settori chiave è difficile che possa lavorare in modo usuale.

Oltre nella HVB, alcuni direttori chiave si sono accasati nella Raiffeisen Bank, nella ABS (Steirmarkische Sparkasse), nella UPI e nella Hypo bank. In totale se ne sono andati da HVB ben 42 top manager.

Interessante è l'analisi della proprietà delle due principali banche interessate a questo mercato di personale. La HVB Central Profit Banka (ex Privredna Banka Sarajevo, passata poi sotto la Zagrebacka Banka) è di proprietà di Unicredito, mentre la UPI Banka e del Gruppo Intesa-SanPaolo. Investitor.ba - Netzapping press Agency



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