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Thu01Dec200509:00
ovvero "rinnovare i vecchi sistemi informativi per migliorare la competitività delle banche". Secondo una survey promossa da Accenture e SAP serve un ripensamento strategico dei sistemi informativi e delle architetture “core”.

Gli istituti bancari di tutto il mondo hanno compreso la necessità di aggiornare i propri sistemi tecnologici core, ormai obsoleti, per restare competitivi. E’ quanto emerge da una ricerca condotta a livello mondiale da Accenture (NYSE: ACN) e SAP AG (NYSE: SAP) presentata al Sibos 2005, il principale forum del settore finanziario che si tiene ogni anno, a Copenhagen.

Allo studio hanno partecipato circa 1.500 addetti del settore bancario, appartenenti a 43 tra le prime 100 banche. La survey ha interessato banche di tutte le dimensioni, ripartite in Europa (40%), nella regione Asia-Pacifico (30%) e nel Nord America (30%). I servizi bancari “core” sono stati definiti come l’insieme delle componenti IT che consentono alle banche di gestire i prodotti e i servizi finanziari di base, tra cui i dati relativi ai clienti, i conti correnti, i mutui, le transazioni relative ai pagamenti e alle carte di credito.

Per il 70% dei dirigenti bancari intervistati, la scarsa flessibilità rappresenta il principale limite dei propri sistemi bancari core. Mentre, quasi la metà ha identificato nei costi di manutenzione elevati e nella mancanza di integrazione i fattori che ostacolano le proprie capacità competitive. Per rispondere a tali preoccupazioni, buona parte delle banche intervistate intende sostituire i propri sistemi core entro cinque anni: il 30% in Europa, oltre il 35% nella regione Asia-Pacifico e oltre il 20% nel Nord America.

Lo studio, condotto a livello globale, è uno dei primi a raccogliere il punto di vista dei dirigenti finanziari e informatici nel settore bancario, nonché dei dipendenti di filiale, che sono i principali utenti dei sistemi bancari “core”. Particolarmente rilevanti sono quindi i problemi legati all’uso di sistemi obsoleti identificati da questi ultimi. Eccone alcuni:

·Secondo i dipendenti di filiale, quasi il 40% della propria giornata lavorativa è occupato da attività di back-office - sia pur legate ai clienti - piuttosto che in rapporti diretti con la clientela. In particolare, nell’Asia-Pacifico indicano un impegno del 48% del proprio tempo, in Nord America e in Europa rispettivamente il 36 e il 34% del proprio tempo.

·Il 38% è concorde nell’indicare che i tempi di risposta e l’integrazione delle varie applicazioni siano da migliorare. I tempi di risposta sono un problema particolarmente sentito in Europa (50%) mentre l’integrazione delle varie applicazioni è la preoccupazione principale nella regione Asia-Pacifico (41%) e nel Nord America (38%).

·Il 50% evidenzia tra i problemi più ricorrenti il manifestarsi di ritardi frequenti e involontari, oltreché la mancata corrispondenza dei dati e una non adeguata comprensione delle esigenze dei clienti

·Per quanto riguarda il modo più efficace per incrementare il business presso i clienti esistenti, sono emerse delle differenze di opinione a seconda delle aree geografiche. Il 54% degli intervistati nella regione Asia-Pacifico sostiene che per incrementare il business presso i clienti occorre comprendere al meglio le loro esigenze. Il 55% dei rispondenti in Europa e il 41% nel Nord America, al contrario, sostiene invece che è necessario dedicare più tempo ai clienti.

La richiesta di flessibilità e di integrazione sono globali

Secondo i dirigenti intervistati due sono le motivazioni principali alla base della mancanza di flessibilità dei propri sistemi: il fatto che siano obsoleti e basati su tecnologie inadatte a sostenere la crescita futura, e che siano stati personalizzati nel corso del tempo, dando luogo a sistemi complessi resistenti al cambiamento e costosi da mantenere.

Secondo Giuseppe Barzaghi, Partner Responsabile dell’offering Core Banking di Accenture "La survey ha confermato l’esigenza da parte dei principali gruppi bancari di semplificare i propri processi operativi, dotandosi di sistemi applicativi di ‘core banking’ più semplici da integrare con le altre componenti e che possano garantire una maggiore flessibilità e tempestività per fornire le risposte alle esigenze di business attuali e future. Questo approccio consentirà sia di costruire strumenti informatici più congruenti con i processi aziendali e meno orientati alla gestione ‘amministrativa’ dei prodotti’, sia di aprire nuove opportunità di ‘sourcing’ sulle diverse componenti della catena del valore in ottica di massimizzazione dei benefici per le banche, come è già avvenuto in altri settori’.

Un altro fattore significativo evidenziato dalla survey consiste nella differenza di aspettative tra i dirigenti aziendali e i dirigenti IT riguardo al valore che un sistema bancario core è in grado di apportare a una banca. Il 39% dei dirigenti aziendali vorrebbe un sistema incentrato sull’innovazione di prodotto, mentre i dirigenti IT preferirebbero un sistema in grado di ridurre i costi (40%).

I problemi legati ai costi

Quasi la metà dei dirigenti interpellati ha indicato come preoccupazione principale i problemi legati ai costi. Le banche infatti spendono metà dei propri budget IT nei sistemi core. Una gran parte di queste spese è destinata ai costi di sviluppo per l’acquisizione di nuove funzionalità di prodotto o di sistema all’interno delle architetture core. In particolare nell’area Asia-Pacifico, di norma le banche spendono in attività di manutenzione il 70% del budget destinato ai sistemi core.

Secondo Roberto Garnero, Responsabile della Business Unit Financial Services di SAP Italia "In tutto il mondo le banche hanno la necessità di creare sistemi in grado di rispondere ai cambiamenti futuri e alle continue innovazioni del settore" "Il settore bancario è entrato nell’era dell’industrializzazione, un passaggio analogo a quello che nel settore produttivo è già avvenuto negli scorsi anni. I vantaggi ottenuti mediante i moderni sistemi bancari core possono consentire alle banche di risparmiare denaro, e di focalizzare maggiormente le attività sui propri clienti per offrire prodotti in grado di rispondere alle loro esigenze".

Rinnovare i sistemi

Gran parte dei dirigenti IT intervistati indica che uno dei loro obiettivi IT è dotarsi di un’architettura per componenti, orientata ai servizi. Benché gli intervistati abbiano fornito un’ampia gamma di risposte riguardo alla propria architettura target, sono in pochi ad avere già attuato un piano d’azione legato alle tecnologie. La maggior parte delle banche intervistate ha tuttavia le idee molto chiare sul percorso evolutivo dei propri sistemi bancari core. Il 49% dei dirigenti IT e il 50% dei dirigenti aziendali intende raggiungere i propri obiettivi attraverso un percorso in primo luogo per linee di prodotto e in seconda battuta per area funzionale (28% e 29% rispettivamente).

Metodologia di indagine

La survey è stata condotta da Celent, società di ricerca e consulenza nel settore dei servizi finanziari, per le interviste realizzate in Nord America e nel settore Asia-Pacifico, e da Novametrie, una società di ricerca europea specializzata nelle indagini nel settore dei servizi finanziari, per le interviste ai dirigenti in Europa e ai dipendenti di filiale in tutto il mondo. Accenture e SAP hanno co-sponsorizzato queste due survey mondiali parallele condotte da marzo a luglio 2005 in 17 paesi. L’associazione EFMA (European Financial Management and Marketing Association) ha collaborato come sponsor operativo. La survey destinata ai dirigenti è stata sottoposta a 147 dirigenti senior provenienti da 70 banche. Di questi, il 45% è costituito da dirigenti di area IT e il 55% da dirigenti di area bancaria. La survey destinata alle filiali è stata sottoposta a 1.300 direttori e dipendenti di filiale. La maggior parte delle risposte è stata fornita dalle 100 principali banche in tutto il mondo.

Comunicato stampa Burson-Marsteller



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