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Tue25Oct200512:00
Macedonia - una disputa decennale (2/4)
Nel frattempo oltre 100 paesi hanno riconosciuto la Macedonia col suo nome costituzionale, con grande risentimento della Grecia, inclusi 3 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU: Cina, Russia, e di recente anche gli USA. Nonostante i disaccordi sul nome, le relazioni economiche tra i due paesi sono migliorate regolarmente e la Grecia oggi è il maggior investitore singolo in Macedonia.

La disputa è ricordata come una delle più curiose mai accadute nelle relazioni internazionali contemporanee.

“Sono del tutto sicuro che anche un largo numero di membri [dell’ONU] non potrebbe capire come si possa contestare il nome di un popolo che ha creato uno stato su un territorio che è stato abitato per secoli”, ha ricordato il primo presidente macedone, Kiro Gligorov, all’inizio di quest’anno durante il decimo anniversario del riconoscimento dell’ONU.

Inoltre, i disaccordi esistono perché le parti vedono le cose con uno sguardo profondamente diverso. Ribadendo che la Grecia desidera un futuro europeo per la Macedonia più di qualsiasi altro, Elsa Papadimitriou, capo della delegazione greca presso il Consiglio d’Europa, ha detto:

“Lo giuro, e vi garantisco che il nome Macedonia è carico di storia greca e che non ci sono greci tra i miei elettori, e miei colleghi, che potrebbero dare questo nome ad una nazione che è arrivata qui nel VI o VII secolo. È impossibile e inaccettabile”.

Nel corso degli anni è diventato chiaro che, per quanto riguarda la disputa del nome, il tempo gioca a favore della Macedonia. Sempre più paesi hanno optato per riconoscere e per rivolgersi alla Macedonia secondo il suo nome costituzionale, al posto del riconosciuto FYROM. -segue- Osservatorio sui Balcani - by Risto Karajkov



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