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Nove banche, tutte straniere, hanno sottoposto alle autorità rumene lettere di intenti per l’acquisto della Casa de Economii si Consemnatiuni (Cec), quarto istituto di risparmio del Paese.

La lista, definitiva in quanto la deadline per presentare offerte è scaduta alle 17 del 31 agosto, include
- Dexia Bank,
- Otp Bank,
- Società Generale,
- Raiffeisen Zentralbank Oesterreich in consorzio con Raiffesein International Bank-Holding,
- Efg Eurobank,
- Erste Bank,
- National Bank of Greece e 
- Monte dei Paschi di Siena.

Per il 9 di settembre verrà reso noto l’elenco delle offerte ritenute valide dalle autorità rumene, che intendono vendere una quota che va dal 50% al 75% della Cec, attraverso negoziazioni dirette con i potenziali acquirenti, sulla base delle offerte presentate. JP Morgan ha il ruolo di advisor nelle trattative. Cec ha un capitale di 149,7 milioni di leu (pari a 42,7 milioni di euro), due milioni di clienti e 9 mila impiegati sparsi in 1.407 filiali. Il totale degli asset, che la pone al quarto posto nel ranking rumeno, è di 5.267 miliardi di leu (alla fine del 2004 risultavano 5.186 miliardi, per una quota di mercato del 5,8%). Il processo di privatizzazione delle banche rumene è in via di completamento, l’unica altra banca ancora in mano pubblica è la Banca Commerciala Romana (Bcr), per la quale sono rimasti in lizza dieci potenziali acquirenti. La deadline per le offerte definitive è posta al 19 settembre.

ICE news



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