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Ci sarebbero la francese Credit Agricole, la portoghese Banco Comercial Portugues e un consorzio formato dalle americane Citigroup e Texas Pacific Group tra gli interessati a rilevare la maggioranza di Banca Commerciala Romana (Bcr), la più importante banca della Romania.

Al momento, però, la manifestazione di interesse è stata soltanto verbale: "Aspettiamo la deadline del 7 luglio per vedere se inoltreranno le lettere di intenti" ha affermato un funzionario della Avas, l' Agenzia rumena per le privatizzazioni. La scadenza per presentare le offerte vere e proprie, invece, è posta al 19 settembre, con apertura delle buste il giorno seguente.

La procedura di privatizzazione dovrebbe concludersi entro la fine dell' anno. Le offerte possono essere presentate sia per rilevare il 50% più un’ azione di Bcr sia per una quota più ampia del capitale del 61,8 per cento. Le passate indiscrezioni della stampa rumena hanno attribuito interesse verso la principale banca retail rumena anche a Bnp Paribas, Deutsche Bank e alle italiane Banca Intesa e UniCredit.

L' istituto guidato da C. Passera ha espresso l' intenzione di riguadagnare il terreno perduto nell' "espansione a est”, mentre quello di Piazza Cordusio, da anni molto attivo nella nuova Europa, difficilmente si impegnerà in ulteriori operazioni di acquisizione, in questa fase preparatoria alla fusione con i tedeschi di Hvb. Lo scorso anno, Bcr ha riportato utili netti per 162 milioni di euro. Alla fine del 2004, controllava il 26% del mercato rumeno in termini di asset, con 4,5 milioni di clienti.

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