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Due dei maggiori esponenti del mondo bancario taliano, Corrado Passera e Alessandro Profumo, rispettivamente Ad di Banca Intesa e Unicredito, hanno le idee chiare sul futuro delle banche in Europa.

Un mercato finanziario unico e l'allargamento ai Paesi dell'Europa dell'Est potrà fornire le basi per far ripartire il risiko bancario a livello europeo, così la pensa Corrado Passera     

"Non c'è dubbio che un mercato unico sul serio per i servizi finanziari potrebbe favorire anche un processo di ulteriore consolidamento", ha affermato l'amministratore delegato di Intesa. Però non c'è fretta, perché l'avvio di una nuova fase di acquisizione e alleanze fra banche europee, secondo Passera, non è tuttavia alle porte "perché mancano i presupposti".

"Abbiamo un buon sistema bancario, con buoni multipli e margini di consolidamento domestico”, questo invece il pensiero di Profumo, espresso a margine di un meeting internazionale a porte chiuse organizzato da Rolf Breuer, presidente del consiglio di sorveglianza della Deutsche Bank,

L'ad di Unicredito individua anche lui nell'Europa dell'est "un grande mercato, che offre  notevoli opportunità". Non manca però chi dopo i grandi successi degli anni scorsi, inizia a sollevare qualche dubbio sulle potenzialità future dei mercati bancari dell'Europa dell'est. Profumo però ha cercato di fugare queste perplessità, ribadendo che si tratta "sicuramente ancora di grandi mercati. Cinque anni fa non era certo che sarebbero entrati nell'Unione europea: questo e' un elemento fondamentale, che secondo me viene un po' sottovalutato. Sono molto contento di essere presente in paesi che tra cinque mesi saranno dentro l'Ue".

Di sicuro il prossimo risiko bancario si giocherà sul terreno europeo, e Profumo ha fornito la motivazione a questo sostenendo che in alcuni paesi - tra cui Spagna, Gran Bretagna, Belgio e Olanda - "la crescita domestica può considerarsi conclusa e, per le banche, vi sono quindi maggiori pressioni verso la crescita internazionale''.

Italia e Germania, invece, hanno ancora spazi per un consolidamento domestico. "Quello italiano e' un buon sistema bancario, con buoni multipli", ha spiegato Profumo, preferendo non sbilanciarsi, tuttavia, riguardo al ruolo che le banche italiane potrebbero giocare in Europa. "In Europa non si deve parlare né di conquiste, né di conquistatori", però è chiaro che la partita nei prossimi anni si giocherà a tutto campo sul Vecchio Continente.




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