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Le aziende del Nord Italia sono interessate ad investimenti in Bulgaria nei settori dell'energia, della protezione ambientale, nel tessile e nella produzione alimentare.

A queste conclusioni sono arrivati i partecipanti del Business Forum Italo-Bulgaro, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Bulgaria, per 50 direttori di altrettante aziende italiane. I partecipanti si sono dichiarati disponibili anche in investimenti in agricoltura, industria del legno e della produzione di scarpe.

Il presidente del Forum Economico Bulgaro (BEF) ha incoraggiato i business men ad investire nell'energia, nei traspoorti e nella protezione ambientale, in quanto il paese deve spendere 9 miliardi di euro in progetti di protezione ambientale nei prossimi 10 anni per coprire tutti i requisiti per l'accesso lla UE e deve farlo per forza con partnership di altri paesi comunitari.

Durante il Forum, il direttore della banca bulgara Bulbank (Gruppo Unicredito) Alessandro Decio ha riferito che il commercio italo-bulgaro e' stato di 1,6 mld$ nel 2002, mentre nei primi sei mesi del 2003 è salito giù a 1,06 mld$, con un incremento del 23%.

Portalino press release - Focus agency



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