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Mon15Jul201310:00
Saldi estivi al via. I consigli
Tra sabato 6 domenica 7 luglio partono in tutta l'Italia: sono i saldi, che andranno avanti per 45 giorni. Un momento in cui i consumatori dovrebbero poter acquistare a prezzi scontati merci che altrimenti sarebbero mediamente costate dal 30 al 50% in piu'. 
L'uso del condizionale e' d'obbligo, perche' l'esistenza dei saldi e' di per se' un retaggio di un commercio che non esiste piu', cioe' quello condizionato e diretto dalle normative -locali, regionali e nazionali- che oggi esistono solo sulla carta. Infatti, come ben sa ogni commerciante e ogni consumatore, i prezzi scontati si trovano sempre e ovunque: e' questione di sopravvivenza, altrimenti gli uni chiudono e gli altri vanno con indosso e ai piedi i soliti stracci. I Comuni e le Regioni lo sanno, ma fanno finta di essere utili a commercianti e consumatori per favorire le vendite e gli acquisti.
Un po' di movimento commerciale comunque c'e' e, se si ha bisogno di qualcosa, forse vale la pena farsi un giretto, soprattutto per i capi d'abbigliamento piu' pregiati. Ricordando che anche in periodo di saldi le transazioni che avvengono nei negozi sono identiche a quelle di tutti gli altri periodi, per cui valgono le regole generali del commercio, crediamo sia opportuno reiterare due consigli:
- farsi un giretto prima dei saldi presso i negozi che espongono cio' che ci interessa, e prendere nota dei prezzi riportati; si' da poterli confrontare da quelli praticati durante i saldi, cioe' per sapere se lo sconto e' praticato sul prezzo antecedente ai saldi o su un prezzo taroccato per l'occasione. Se si dovesse incappare in un saldo taroccato, e' doverosa la segnalazione all'autorita' di polizia municipale; - nel periodo dei saldi, come in qualunque altro periodo, per gli acquisti fatti in negozio non si puo' esercitare il diritto di recesso o ripensamento, ma, in caso di un difetto di conformita' dell'acquisto, si puo' pretendere riparazione (se riporta come nuovo l'oggetto), cambio o restituzione di quanto pagato. Lo deve fare il commerciante, obbligato in merito da una precisa legge (1), venditore che, come talvolta accade, non puo' scaricare la responsabilita' sul produttore.
(1) garanzia di due anni dovuta dal venditore


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