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Il settore bancario di Bosnia - Herzegovina, che si articola su circa 30 soggetti, per la gran parte di proprietà di istituzioni estere, ha subito nel corso del 2010 perdite - record, superiori a 46 milioni di euro; ciò nonostante, non sembrano essere indizi che tale situazione porti a un incremento dei tassi di interesse nel corso del 2011, stando a quanto affermato dai media locali.

Zlatko Bars, capo della Banking Agency della Federazione Musulmano Croata (una delle due entità su cui si articola la Bosnia - Herzegovina) ha dichiarato al quotidiano Dnevni Avaz che le perdite sono state in gran parte causate dalla debole crescita dei prestiti; tuttavia i tassi di interesse effettivi sono decisamente calati, nel segno di un trend che ci si attende proseguirà, dato che rappresenta l´unico modo di assicurare un minimo di crescita al credito.

Bars ha sottolineato come il tasso di interesse effettivo sia passato dal 9,66 per cento del dicembre 2009 all´8,7 p.c. di dodici mesi dopo: la riduzione del tasso ha portato a una erogazione aggiuntiva di prestiti per 36 milioni di euro nella sola Federazione.

La Associazione Bancaria di Bosnia alla fine di dicembre ha pubblicato dati che illustravano come nei primi nove mesi del 2010 il settore bancario abbia subito perdite per circa 40 milioni di euro; l´anno precedente si era chiuso con profitti attorno a 9 milioni di euro. Esponenti della associazione bancaria nazionale credono che le perdite subite nell´anno appena concluso siano state dovute in gran parte alla legislazione più stringente relativa alle sofferenze: Samir Lacevic, esponente della Autorità, ha dichiarato al quotidiano  Oslobodjenje che la tolleranza zero introdotta sul tema, ha portato a considerare automaticamente come più rischiosi i prestiti caratterizzati da ritardi nei pagamenti, richiedendo lo stanziamento di maggiori riserve per le perdite su crediti.
Lacevic ha sottolineato gli esempi di Croazia e Serbia, dove vigono legislazioni più flessibili, e che hanno visto i propri settori bancari riportare profitti vicini ai 500 milioni di euro.

Il Governatore della Banca Centrale di Bosnia Kemal Kozaric ha invece posto l´accento sul crescente numero di prestiti problematici nel Paese, affermando al quotidiano Nezavisne Novine che il problema non riguarda la liquidità del sistema ma i prestiti ´cattivi´ che hanno raggiunto una quota del nove per cento del totale: uno su dieci è insomma in sofferenza e non viene pagato nei termini previsti.

Secondo i dati della Banca Centrale, il totale dei prestiti bancari in Bosnia Herzegovina nel 2010 è ammontato a 7,3 miliardi di euro, con un incremento di 81,8 milioni di euro rispetto al 2009.



Marcello Berlich



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