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Thu07Aug201410:00
EUROPA/Prezzi al consumo nei Balcani sono la metà della media Ue
Nei paesi della regione balcanica nel 2013 il livello dei prezzi al consumo di beni e servizi e' stato circa la meta' della media dell'Unione europea: lo rivela Eurostat, l'ufficio statistico comunitario.
I prezzi piu' bassi sono stati registrati nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), pari al 47 per cento della media Ue, seguita da Bulgaria (48 per cento), Albania (51 per cento), Bosnia-Erzegovina (53 per cento), Serbia (54 per cento), Montenegro (56 per cento), Romania (57 per cento). Livelli piu' alti sono stati rilevati in Turchia (64 per cento), Croazia (68 per cento), Slovenia (83 per cento) e Grecia (89 per cento). 
Dalla relazione dell'Eurostat emerge inoltre che nell'area balcanica i prezzi dei prodotti alimentari sono sensibilmente inferiori alla media dell'Ue: in Romania ci si ferma al 67 per cento, in Bulgaria il 69 per cento e in Croazia il 93 per cento. Unico paese che supera la media comunitaria e' la Grecia con il 102 per cento. 
Tra i paesi candidati e potenzialmente candidati all'adesione si arriva al 59 per cento nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), al 69 per cento in Albania, al 75 per cento in Serbia e in Bosnia-Erzegovina, al 78 per cento in Montenegro e all'85 per cento in Turchia. 
Nell'area balcanica si registrano bassi prezzi anche per quanto riguarda il tabacco e le bevande alcoliche: il 59 per cento della media Ue in Bulgaria, l'83 per cento in Slovenia, il 74 per cento in Romania e il 92 per cento in Grecia. Nella Fyrom ci si ferma al 38 per cento, in Albania al 42 per cento, in Serbia al 53 per cento, in Montenegro al 78 per cento e in Bosnia al 50 per cento.


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