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Tue31Jan200615:45
NLB: Quella garanzia dalla Slovenia
Riprendiamo l'articolo pubblicato il 31 gennaio 2006 sul Sole 24 Ore, a firma CR.BA.

La banca/I servizi della Nlb

QUELLA GARANZIA DALLA SLOVENIA

Una conoscenza profonda del territorio, il vantaggio di sapere la lingua. Sono stati gli elementi fondamentali per convincere la filiale triestina dell'istituto sloveno Nova Ljubljanska Banka, a effettuare la prima operazione di finanziamento di investimenti italiani in Serbia con garanzie locali. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con la Finest, finanziaria per gli imprenditori del Nord-Est, ha permesso alla società Dal Degan di Mason Vicentino (50 dipendenti, 5 milioni di fatturato nel 2005, 900mila pezzi fabbricati in un anno), che produce pompe per il giardinaggio e l'agricoltura, di acquistare la Morava, azienda con una lavorazione omologa nel Belgradese.

"La Morava nell'aprile 2004 era in fase di privatizzazione - racconta Lucio Pravato, commercialista vicentino che ha curato l'operazione per la Dal Degan srl -. Il capannone di 3mila metri quadrati era in buone condizioni, anche se i macchinari all'interno erano piuttosto obsoleti. Abbiamo partecipato all'asta e ci siamo aggiudicati la fabbrica e l'area edificabile adiacente di 50mila metri quadrati per 500mila euro, un prezzo certo competitivo."

L'operazione si è perfezionata nel giugno 2005 trasformando la Morava, che a regime aveva avuto 60 dipendenti, in Dal Degan-Morava, società a resposabilità limitata, in cui lavorano oggi sei operai. "Nello stabile vengono realizzati semilavorati che sono poi ultimati in Italia - spiega Antonio Dal Degan, uno dei titolari dell'azienda vicentina -, ma anche prodotti finiti che vengono commercializzati nella stessa Serbia. Per noi i Balcani non sono solo un'area dove delocalizzare, ma anche un mercato promettente".

L'operazione è stata sicuramente resa più attraente dalla possibilità di investire con garanzie in loco. "Sono iniziative che già da tempo portiamo avanti in Slovenia, in Bosnia, in Macedonia - puntualizza Miriam Korsic, che ha coordinato l'operazione per la Nlb - e altre sono in cantiere per diverse aziende di tutta l'Italia e non solo per il Nord-Est. In questo caso riteniamo che le garanzie prese in Serbia siano sufficienti, complice anche la solidità finanziaria dell'azienda Dal Degan."

La Nova Ljubljanska Banka (uno stato patrimoniale di 11 miliardi di Euro e 8.300 dipendenti) sta attuando una politica competitiva per le imprese italiane nel trade finance e nei finanziamenti per gli investimenti nell'Europa centro-orientale.

"Senz'altro c'e' un rischio nell'operazione - spiega Andrej Bratoz, direttore della filiale triestina della Nlb -, ma riteniamo che la situazione politico-economica in Serbia vada stabilizzandosi. In più il costo della manodopera è molto basso e la professdionalità dei lavoratori è elevata".

CR.BA.

Il Sole 24 Ore