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Comunicato stampa ai sensi e per gli effetti degli artt. 109 e 66 del Regolamento Consob n. 11971 del 14.5.99 in relazione al progetto di bilancio al 31.12.2003, approvato dal Consiglio di amministrazione delle Banca delle Marche S.p.A. in data 24.3.2004

Bilancio Banca delle Marche: stabile l’utile netto, aumentano raccolta e impieghi

La Banca delle Marche chiude l’esercizio 2003 con un utile lordo di oltre 76 milioni di euro dopo aver effettuato rigorosi accantonamenti. Tale risultato deriva per 42 milioni di euro dalle attività ordinarie e per 34 milioni di euro da utili straordinari che ricomprendono anche la plusvalenza di 15 milioni di euro conseguita per effetto della cessione di azioni proprie nell’ambito della conclusione, nel luglio 2003, dell’accordo con il partner bancario strategico.

Il risultato medesimo è stato peraltro influenzato da oneri straordinari di particolare rilievo, manifestatisi nel corso dell’esercizio. Quanto precede ha comunque consentito di mantenere sostanzialmente stabile l’utile netto, pari a oltre 39 milioni di euro (-0,74%), con una conseguente remunerazione netta del patrimonio pari al 5,82%. La proposta di riparto dell’utile - che il Consiglio di amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea dei soci, convocata per il giorno 29.04.2004 in prima convocazione e per il 06.05.2004 in eventuale seconda convocazione - prevede un dividendo di 3,6 centesimi di euro per azione che sarà posto in pagamento il primo giorno lavorativo successivo all’assemblea e che è del tutto in linea con quello erogato in relazione all’esercizio 2002.

La politica di dividendo che verrà anche quest’anno proposta all’assemblea conferma come la Banca delle Marche - che nella regione ha ben 216 sportelli sui 248 complessivi – pur in presenza di un non favorevole andamento dei mercati e di eventi straordinari negativi, abbia voluto tutelare e sostenere il territorio in cui essa è radicata. L’esercizio 2003 si chiude anche all’insegna di un rafforzamento patrimoniale per circa 13,5 milioni di euro (contro gli 8,2 milioni al 31 dicembre 2002), oltre all’incremento patrimoniale derivante dall’incorporazione del Mediocredito Fondiario Centroitalia e dalla rivalutazione degli immobili civili di proprietà della Banca.

Sul piano commerciale, la Banca delle Marche ha inoltre contrastato la situazione congiunturale negativa orientando la propria offerta verso prodotti a maggiore contenuto di consulenza. Allo stesso tempo è proseguito il tradizionale sostegno al tessuto imprenditoriale locale, rafforzato, peraltro, dal processo di razionalizzazione del Gruppo, avviato nell’anno con la fusione per incorporazione della controllata ex Mediocredito Fondiario Centroitalia. Dal lato delle poste patrimoniali, l’esercizio 2003 è stato caratterizzato da una significativa crescita dei volumi di raccolta diretta, pari a 8.665 milioni di euro (+8,68%), cui si accompagna un risultato quanto mai soddisfacente sul fronte della raccolta indiretta (+7,18%, con volumi per 5.117 milioni di euro). Si è assistito, in particolare, ad un costante sviluppo del comparto “gestito”, con volumi cresciuti del 22,37%, sostenuti da una marcata accelerazione delle “gestioni patrimoniali” che superano la soglia dei 1.138 milioni di euro (+37,52%).

Sul fronte dell’intermediazione creditizia, i crediti verso clientela si attestano a 8.431 milioni di euro e segnano un progresso del 5,69% per effetto, ancora una volta, dalla componente a medio lungo termine (+17,35%), in particolare i mutui (+18,2%), in linea con l’andamento del mercato immobiliare, peraltro favorito dal perdurare del basso livello dei tassi di interesse. L’incremento complessivo degli impieghi è superiore al 10% se si tiene conto della cartolarizzazione di crediti per oltre 344 milioni di euro chiusa nell’anno. Scende il rapporto sofferenze/impieghi, che si attesta al 2,88% (2,95% alla fine del 2002).

La Banca consegue un margine di intermediazione per 394 milioni di euro, in progresso del 2,31%. Nel dettaglio, il margine di interesse si attesta a 254 milioni di euro (+1,85%) mentre il margine da servizi sale a 141 milioni di euro (+3,15%), incremento quest’ultimo da attribuire alla positiva evoluzione dei proventi da commissioni (+7,58%). In tale ambito va segnalato il positivo e crescente contributo della redditività derivante dalle gestioni patrimoniali (+5,99%), frutto dei positivi risultati della Banca nelle attività di gestione del risparmio a maggiore contenuto di consulenza. I costi di gestione nel complesso totalizzano 298 milioni di euro (+5,93%), risentendo degli incrementi delle spese per il personale derivanti dai rinnovi contrattuali, delle maggiori spese di investimento connesse allo sviluppo della rete e degli oneri relativi all’integrazione della controllata Mediocredito Fondiario Centroitalia.

Comunicato stampa Banca delle Marche



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