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Ritorno “in bonis” per la BCC di Castel Goffredo, un successo per il sistema del Credito Cooperativo Un'assemblea straordinaria che sarà ricordata a lungo, quella del 17 maggio 200...

...3 della Banca di Credito Cooperativo di Castel Goffredo. In primo luogo perché, a un anno esatto dal commissariamento, le conclusioni della relazione dei commissari della Banca d'Italia di fronte all'assemblea dei soci sono state molto positive. Eccone i punti salienti: il compito dei commissari è concluso e la banca può essere restituita all'amministrazione ordinaria; la banca dispone ora delle risorse necessarie per superare le difficoltà nelle quali si è trovata e rilanciarsi sul mercato. Significativo anche che i commissari abbiano ritenuto necessario sottolineare “la partecipazione, l'attaccamento e il senso di responsabilità dimostrati dal personale che ha contribuito in modo determinante a conseguire i risultati raggiunti”, oltre a ringraziare i soci e la clientela della Cassa per “la fiducia dimostrata all'azienda, la quale svolge e continuerà a svolgere una funzione essenziale per lo sviluppo economico del territorio”. “Il ritorno in bonis della BCC di Castel Goffredo – ha sottolineato il presidente della Federazione lombarda e di Federcasse, Alessandro Azzi, intervenuto all'assemblea - è un successo della cooperazione: cooperazione interna, nell'ambito della compagine sociale e del personale; cooperazione locale, con la società civile; cooperazione di categoria, con diverse componenti del sistema del Credito Cooperativo”. Con quest'ultimo atto si è, dunque, conclusa una vicenda che ha impegnato la categoria, a tutti i livelli, in uno sforzo solidaristico di assistenza tecnica ed economico/finanziaria, di ausilio agli organi della procedura e di rappresentanza presso le autorità di vigilanza; tale impegno ha impedito la possibile fuoriuscita dalla categoria di una banca particolarmente “appetita” dalla concorrenza. L'assemblea di sabato 17 maggio, oltre a recepire la necessaria, propedeutica modifica dello statuto, ha proceduto all'elezione degli organi nel rispetto del gradimento e delle designazioni manifestati dagli organismi della categoria. Quindi, nel pomeriggio, è stato subito convocato il nuovo CdA che ha chiamato alla presidenza della Banca Michele Mura, al vertice da oltre 14 anni del Centro Servizi Calza, vice presidente dell'Ente fiera abbigliamento di Milano (Efima) e titolare del Calzificio Mura. Appena eletto, Mura ha affermato di voler puntare al consolidamento del patrimonio della BCC al fine di poter riprendere lo sviluppo. “Presteremo un'attenzione speciale – ha aggiunto - al territorio e a tutte le categorie produttive rappresentate, cercando di non deludere i nostri clienti e soci che hanno dimostrato nell'ultimo anno una fedeltà e un'affezione alla loro banca veramente uniche”.



Fonte: Comunicato stampa: Credito Cooperativo - Federcasse




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