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Thu10Apr200312:00
E’ proseguita anche nell’esercizio 2002 l’azione, decisa ma al contempo prudente, intrapresa dalla Banca delle Marche nell’ambito del piano strategico di sviluppo per la realizzazione di un progetto i... ...ndustriale mirato principalmente al rafforzamento interno dell’Istituto, e dello stretto legame esistente con il territorio di operatività. Ciò ha permesso di consuntivare ancora un bilancio positivo: nell’esercizio 2002 la maggior banca della Regione consegue un utile netto pari a 35,4 milioni di euro. I risultati reddituali raggiunti, se pur complessivamente inferiori a quelli del precedente esercizio (-20%), che aveva rappresentato la migliore performance della Banca dalla sua costituzione, appaiono sicuramente apprezzabili, in relazione al difficile scenario economico e dei mercati finanziari in cui sono stati conseguiti. Sul risultato incidono peraltro minori dividendi dalle controllate e minori ricavi straordinari, oltre che un maggior impatto fiscale conseguente a fattori strutturali relativi a provvedimenti fiscali Governativi e Locali. La remunerazione netta del patrimonio (ROE) si colloca al 5,6%. La proposta di riparto dell’utile, che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea dei soci, convocata per il giorno 24 aprile in prima convocazione e per il 3 maggio in eventuale seconda convocazione, prevede un dividendo pari a 3,6 centesimi di euro per azione. L’esercizio ha posto in rilievo una ancora forte crescita dei volumi intermediati dalla Banca, ad ulteriore consolidamento della leadership regionale dell’Istituto, frutto del pieno dispiegarsi delle politiche individuate nel piano strategico di sviluppo triennale. Nell’anno 2002 è infatti proseguita la positiva dinamica degli impieghi alla clientela, a supporto dell’economia, con una crescita dell’8% sino a 6.172 milioni di euro, con un ulteriore miglioramento della qualità del credito attestata dal rapporto sofferenze su impieghi, pari al 2,5% e in lieve diminuzione sul 2001 (2,6%). Sul fronte della provvista, si conferma una robusta crescita della raccolta diretta da clientela e istituzionale che assomma a 7.197 milioni di euro (+9,2%), dinamica sostenuta per la quasi totalità da raccolta al dettaglio che ha consentito di finanziare un equilibrato sviluppo degli attivi. Il persistere dell’andamento negativo dei mercati finanziari e del generale clima d’incertezza si è riflesso in una dinamica negativa della raccolta indiretta (-3,04%), che si è attestata a 5.495 milioni di euro. In tale ambito mette conto evidenziare la positiva evoluzione, in contro tendenza, del comparto del risparmio gestito (+6,02%), fortemente sostenuto dai prodotti di Bancassicurazione (+19,64%) e delle Gestioni Patrimoniali (+8,39%). Il margine di interesse, 217,8 milioni di euro, evidenzia una lieve flessione (-2,42%), a fronte della sostanziale tenuta del margine di intermediazione, 348,4 milioni di euro (+0,53%). Al suo interno assume rilievo il positivo risultato, pur nell’ambito di una prudente gestione, del portafoglio di proprietà, con profitti da operazioni finanziarie in titoli e valute pari a 20,2 milioni di euro (+15,43%). Crescono anche le commissioni nette, 68,5 milioni di euro (+2,69%), nonostante il minor apporto dei ricavi inerenti l’esercizio delle attività di “gestione, consulenza e intermediazione”. Risulta in aumento l’impatto delle spese amministrative (+4,26%), per lo più connesse agli oneri sostenuti per il personale oltre che al potenziamento della rete tecnologica ed informatica e all’espansione territoriale della Banca, con conseguenti riflessi sul risultato lordo di gestione (-11,71%). Significativa la contrazione delle rettifiche nette di valore su crediti e accantonamenti al fondo rischi su crediti (-17,02%) in relazione all’attività di finanziamento, da porre in relazione ad un miglioramento delle qualità del credito. In buona sostanza si registra una ulteriore, consistente, crescita della Banca. Il Consiglio di Amministrazione ne ha guidato il processo, condividendo e supportando le proposte della Direzione Generale, in un contesto in cui il clima di grande collaborazione del top management rappresenta la migliore garanzia per il buon funzionamento della struttura operativa e per il conseguimento degli obiettivi programmati; la generale condivisione di quest’ultimi contribuisce a rendere gli stessi più facilmente raggiungibili. Nella medesima seduta il C.d.A. ha redatto il bilancio consolidato di Gruppo per l’esercizio 2002. Comunicato stampa: Banca delle Marche



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