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Nell’esercizio 2001 la Banca delle Marche consegue un utile netto pari a 44,528 milioni di euro (86,2 miliardi di lire) superiore del 24,5% rispetto al risultato economico conseguito nel 2000, e... ...d un ROE superiore al 7%, proseguendo lungo un sentiero di crescita ormai ben delineatosi nel corso degli ultimi due esercizi 2000 e 2001. La proposta di riparto dell’utile, che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea dei soci prevede di distribuire ai soci un dividendo pari a 4,648 centesimi di euro per azione (90 lire), in aumento rispetto a quello distribuito nel precedente esercizio (3,873 centesimi di euro per azione, pari a 75 lire). Il buon risultato reddituale, pur in presenza di una sensibile contrazione dell’utile straordinario (- 4,102 milioni di euro circa, pari a - 8 miliardi di lire), ha consentito un ulteriore rafforzamento patrimoniale, aumentando conseguentemente il presidio offerto dai mezzi propri. Nell’anno 2001 è proseguita la positiva dinamica degli impieghi lordi alla clientela, in atto ormai da tempo, raggiungendo complessivamente 5.715 milioni di euro (11.067 miliardi di lire) (+6%) con un rapporto sofferenze su impieghi pari a 2,60 %, sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio. Sul fronte della provvista, si segnala una sostenuta performance della raccolta diretta da clientela e istituzionale che ammonta complessivamente a 6.593 milioni di euro (12.765 miliardi di lire), con un incremento (+20,6%) che finanzia completamente la crescita netta delle attività complessive. Anche per quanto riguarda la raccolta indiretta, pari a 5.667 milioni di euro al 31.12.2001 (10.973 miliardi di lire), si registra un trend positivo di crescita (+4,1%). Nell’ambito della raccolta indiretta, si evidenzia una positiva dinamica per la raccolta amministrata (+6,8%) e la raccolta assicurativa (+34,6%). I costi operativi, incluse le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni materiali e immateriali, segnano un aumento del 4% circa, determinato in parte dai maggiori oneri di natura organizzativa ed informatica connessi al passaggio alla nuova moneta, mantenendo sostanzialmente invariato il rapporto con il margine di intermediazione. Il margine di intermediazione ammonta a 346,607 milioni di euro (671 miliardi di lire), con un incremento del 3,60%, al quale contribuisce, oltre al margine di interesse (+3,58%), l’espansione del margine da servizi (+3,63%), che mostra una buona dinamica, nonostante l’andamento negativo dei mercati azionari e le forti incertezza legate alla situazione economica attuale. Giocano un ruolo rilevante i profitti da operazioni finanziarie, che ammontano a 17,513 milioni di euro (33,9 miliardi di lire), evidenziando una performance più che positiva e in aumento sul precedente esercizio di oltre 5,853 milioni di euro (11 miliardi di lire), (+50%). Comunicato stampa: Banca delle Marche



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