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Fri06Feb200410:00
Codice per la protezione dei dati personali
E' entrato in vigore il 1 gennaio 2004 il decreto legislativo n.196 del 30 giugno 2003, "Codice in materia di protezione dei dati personali".

E' il primo tentativo di comporre in modo organico le disposizioni, succedutesi in questi anni, relative alla privacy. Il Testo Unico stabilisce nuove garanzie per i cittadini, razionalizza le norme esistenti, semplifica gli adempimenti, e sostituisce la legge "madre" sulla protezione dei dati, la n. 675/1996.


Il Codice e' diviso in tre parti:
- la prima, e' dedicata alle disposizioni generali, riordinate in modo tale da trattare tutti gli adempimenti e le regole del trattamento con riferimento ai settori pubblico e privato;
- la seconda, e' dedicata a specifici settori. Oltre a disciplinare aspetti in parte inediti (informazione giuridica, notificazioni di atti giudiziari, dati sui comportamenti debitori), completa anche la disciplina, attesa da tempo, per il settore degli organismi sanitari e quello dei controlli sui lavoratori;
- la terza, affronta la materia delle tutele amministrative e giurisdizionali con il consolidamento delle sanzioni amministrative e penali.


Sanita'
Il Codice semplifica l'informativa da rilasciare agli interessati, e consente di manifestare il necessario consenso al trattamento dei dati con un'unica dichiarazione resa al medico di famiglia o all'ospedale.
Sono state codificate alcune misure per il rispetto dei diritti del paziente: distanze di cortesia, modalita' per gli appelli in sala di attesa, certezza e cautele nelle informazioni telefoniche e nelle informazioni sui ricoverati, estensione della riservatezza anche per gli operatori sanitari non tenuti al segreto professionale.
Dal 1 gennaio 2005 saranno introdotte le ricette impersonali, ossia non sara' sempre identificabile il nome del paziente, ma solo se necessario.
Per i dati genetici e' previsto il rilascio di un'apposita autorizzazione del Garante, sentito il ministro della Salute.
Per le cartelle cliniche sono previste particolari misure per distinguere i dati del paziente da quelli eventualmente riguardanti altri interessati, e specifiche cautele per il rilascio a persone diverse dall'interessato.


Trattamento dati personali in ambito giudiziario
Nel Codice sono meglio garantiti i diritti della personalita' delle parti. E' previsto che l'interessato chieda nel processo, di apporre sulla sentenza un'annotazione con la quale avvisi che, in caso di pubblicazione del verdetto su riviste giuridiche, su supporti elettronici o di diffusione telematica, i suoi dati siano omessi .
Con una espressa disposizione si tutelano maggiormente i minori, non solo nel processo penale, ma anche nei procedimenti civili e amministrativi.


Pubblica amministrazione
Il Codice impone la regola della busta chiusa per la notifica effettuata a persona diversa dal destinatario.


Liste elettorali
Non possono essere piu' usate per promozioni commerciali, ma solo per scopi collegati alla disciplina elettorale e per finalita' di studio, ricerca statistica, scientifica o storica o a carattere socio-assistenziale.


Telecomunicazioni
I cittadini potranno piu' specificatamente decidere se essere inseriti nell'elenco telefonico e le modalita' con le quali comparirvi, ovvero se il numero di telefono e l'indirizzo possano essere adoperati per ricevere informazioni commerciali o solo per comunicazioni personali.
Sono previste misure per combattere il fenomeno delle chiamate di disturbo. Confermato il diritto a ricevere, su richiesta, le fatture dettagliate (con le tre ultime tre cifre "in chiaro").


Spamming
L'invio di messaggi attraverso sistemi automatizzati richiede il consenso degli interessati. Il cliente deve essere informato, dall'azienda, della possibilita' di opporsi ai "messaggi indesiderati".


Internet, videosorveglianza, direct marketing, centrali rischi private
Per settori cosi' delicati, il Codice conferma la necessita' di appositi codici deontologici.


Sanzioni
Sanzioni pecuniarie e penali aumentate per chi viola la privacy, in particolare per l'uso dei dati senza consenso degli interessati, per il mancato adempimento di un provvedimento del Garante, per la mancata informativa di cosa si intenda fare dei dati.


Notificazione
E' semplificato l'atto con cui le imprese, il professionista o la Pubblica Amministrazione segnalano all'Autorita' cosa intendano fare dei dati in proprio possesso. La notifica e' necessaria solo per il trattamento di dati sensibili (specie se sanitari), per quelli particolarmente a rischio effettuati con strumenti elettronici, nel campo della "schedatura" dei consumatori, nelle procedure di selezione del personale e ricerche di marketing, nelle ipotesi di utilizzo di informazioni commerciali e relative alla solvibilita' del cliente.
Diminuiscono le ipotesi di notifica obbligatoria e ne sono snellite le modalita'.


Consenso
Nel Codice e' sviluppato il principio del bilanciamento degli interessi, con uno snellimento degli adempimenti a carico delle aziende. Resta sostanzialmente confermata la necessita' del consenso, ma sono previste delle ipotesi di esonero per alcuni settori.


Informativa
Rimane fermo l'adempimento dell'informativa preventiva al trattamento dei dati. Il Garante puo' individuare una modalita' semplificata, in particolare per i servizi telefonici d'assistenza e d'informazione al pubblico (es. per i call center).


(Katia Moscano)

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