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Mon14Apr200808:12
Germania, importazioni di prodotti italiani in aumento
Secondo rilevazioni statistiche di fonte tedesca, le importazioni tedesche hanno registrato un aumento pari al 5,6%, raggiungendo un volume di 772 miliardi di euro. In valore assoluto, l´aumento tra il 2007 ed il 2006 è di 41 miliardi di euro, dei quali oltre 5 miliardi di euro dovuti all'aumento delle importazioni di acciaio e di ferro (+28,6%).

Anche l'import di altre materie prime ha registrato un incremento di particolare rilievo: alluminio +14%, legato soprattutto alla ripresa degli investimenti. I tassi di crescita maggiori si concentrano nei prodotti in acciaio e in ferro, nell'industria chimica e farmaceutica. L'import di prodotti petroliferi e gas ha subito invece una flessione del 9,6% dovuta in larga misura al fatto che il 2006/07 è stato caratterizzato da un inverno particolarmente mite. In valore assoluto la diminuzione della bolletta energetica è stata pari a 8,6 miliardi di Euro, ciò significa che le importazioni tedesche, depurate dall'effetto dell'import di gas e prodotti petroliferi, sono aumentate del 6,8% circa. Il principale paese fornitore della Germania rimane la Francia, con 64,8 miliardi di euro di prodotti esportati nel 2007 (+2,3% rispetto al 2006), seguito dai Paesi Bassi con 59,5 miliardi (+8%), e dalla Cina, che con 54,6 miliardi ha incrementato le proprie esportazioni del 12% rispetto all'anno precedente.

Per la prima volta dopo molti anni, le importazioni tedesche dall'Italia sono aumentate in misura molto superiore a quella dagli altri paesi concorrenti: si è così invertita la tendenza ad una progressiva erosione delle quote di mercato che, a partire dagli anni '90, l´Italia ha subito nel suo primo paese di esportazione. I risultati del 2007 sono rilevanti non solo per l´inversione di tendenza, ma anche per la loro dimensione quantitativa e per la diversa composizione merceologica che li caratterizza: le importazioni tedesche dall'Italia nel periodo considerato sono infatti aumentate del 10,1%, a fronte di un incremento delle importazioni tedesche dal mondo del 5,6%: la performance dell'Italia è stata superiore a quella di tutti i principali Paesi industrializzati tranne la Cina, e tra i primi quindici paesi fornitori solo la Repubblica Ceca, la Svizzera e la Polonia hanno potuto registrare un risultato migliore.

La quota dell'Italia sul mercato tedesco è così risalita dal 5,4% dello scorso anno al 5,7% attuale, anche se il miglioramento è in parte dovuto, come già accennato, alla forte flessione dell'import tedesco di gas e prodotti petroliferi. Diversamente che nel passato, il risultato particolarmente positivo del made in Italy non è dovuto ai tradizionali comparti dei beni di consumo, che continuano a registrare tassi d'incremento inferiori alla media (abbigliamento non a maglia +3,7%; abbigliamento a maglia -2,2%; mobili -0,3%), ma in generale alle lavorazioni meccaniche e alla componentistica. I settori trainanti sono stati infatti il ferro e l´acciaio (+49,8%) e i loro prodotti (+24,6%), i prodotti in rame (+34,4%) e alluminio (+26,7%), i prodotti in gomma (+12%) e plastica (+8,5%), i macchinari (+8,5%). Da segnalare anche il brillante risultato delle esportazioni di veicoli e loro parti (+15,3%).

www.ice.gov.it - by Roberto Rais



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