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Con solo 150 euro si può cambiare la vita di un giovane imprenditore nello Sri Lanka colpito dallo tsunami. Questa opportunità è stata data dalla Regione Umbria e da alcuni Comuni che hanno realizzato un progetto finalizzato a creare nuove occasioni di reddito per i giovani residenti nel distretto di Hambantota.

Il risultato dell’iniziativa, che rientra tra le attività avviate dal Tavolo umbro per il monitoraggio e la messa in rete degli interventi a favore delle popolazioni colpite dallo tsunami del 2004, è stato illustrato stamani a Perugia dall’assessore regionale al bilancio, Vincenzo Riommi, dal dirigente del Servizio relazioni internazionali della Regione Umbria, Roberto Crisafi, Giampiero Rasimelli (Regione Umbria), dal sindaco di Città della Pieve, Claudio Fallarino in rappresentanza dell’Anci e dall’assessore Vladimiro Boccali per il Comune di Perugia. Nel corso dell’incontro sono stati introdotti i lavori del Tavolo regionale di monitoraggio e coordinamento per l’Africa che oggi si è riunito per la prima volta.


"Tecnici di Sviluppumbria – ha spiegato Crisafi – hanno in precedenza formato dei giovani dello Sri Lanka che, a loro volta, hanno svolto attività di formazione per 125 aspiranti imprenditori che vedranno finanziati i loro progetti con cifre che andranno da 150 a mille euro, di cui una parte sarà a fondo perduto e l’altra dovrà essere restituita e servirà a finanziare altre attività imprenditoriali". Crisafi e il sindaco di Città della Pieve hanno evidenziato che il progetto per lo Sri Lanka è partito nel novembre 2006, avrà la durata di diciotto mesi ed è realizzato con l’associazione giovanile cingalese "Swyaa", il ministero degli affari giovanili dello Sri Lanka, il Distretto e la Camera di commercio di Hambantota.


L’attività, è stato detto, punta a creare opportunità di lavoro per giovani disoccupati attraverso la loro formazione professionale ed il finanziamento di attività imprenditoriali per un budget complessivo di 150 mila euro messo a disposizione dalla Regione Umbria e dai Comuni.
Nel progetto rientra anche l’attivazione del Centro servizi per giovani imprenditori, "Umbria House", che fornisce assistenza legale, amministrativa, finanziaria e di marketing agli imprenditori che risiedono nei distretti più poveri dell’isola. Tra gli obiettivi c’è proprio quello della lotta alla disoccupazione ed alla povertà attraverso la formazione e l’accesso ad un sistema di credito alternativo.


"Queste attività – ha detto Riommi – arricchiscono e irrobustiscono la capacità di azione della Regione Umbria sul versante della cooperazione che, da sempre, rappresenta un tratto caratteristico dell’Umbria e delle sue istituzioni. In particolare - ha aggiunto l’assessore facendo riferimento alla prima riunione del Tavolo regionale per l’Africa - la solidarietà verso l’Africa è fondamentale visto che questa terra può essere individuata come il punto di caduta di tante ingiustizie e discriminazioni. La Regione Umbria – ha concluso - ha fatto la sua parte in queste attività forte e consapevole di avere alle sue spalle la vocazione alla solidarietà della comunità umbra".


Introducendo i lavori del Tavolo regionale, Giampiero Rasimelli ha messo in risalto che i settori d’intervento ruotano intorno a vari assi e vanno dallo sviluppo sostenibile, alla sicurezza alimentare, prevenzione delle epidemie, formazione di studenti e ricercatori africani in Italia, promozione dei diritti delle donne e azioni di sviluppo.


Fonte: AISE


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Roberto Rais



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