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Estensione del numero degli imprenditori esonerati dall'applicabilità dell'istituto del fallimento, accelerazione delle procedure di fallimento, valorizzazione del ruolo e dei poteri del curatore fallimentare e del comitato dei creditori e ridimensionamento di quelli del giudice delegato. Sono queste alcune delle novità del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 recante "Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'articolo 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n. 80" pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 13 della Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16
gennaio 2006. Il provvedimento incide su ampie parti della disciplina contenuta nel regio decreto n. 267 del 1942 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) innovandole significativamente ed abrogandone diverse parti, ad esempio, l'intera disciplina dell'amministrazione controllata. Viene inoltre introdotta ex novo la disciplina dell'esdebitazione, cioè la liberazione del debitore dai debiti residui nei confronti dei creditori in taluni casi di buona condotta.


 
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