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Sat19Nov200520:00
Trading delle emissioni di gas serra: 119 aziende bulgare interssate
Sono state registrate 119 domande, a pochi giorni dalla scadenza -fissata per il 31 ottobre- per la presentazione delle domande da parte di aziende bulgare che nella loro attività producono emissioni di gas serra (soprattutto CO2, biossido di carbonio) per la partecipazione alla ripartizione delle quote di tali emissioni all' interno della UE secondo il Protocollo di Kyoto.

Il dato è stato comunicato a un incontro organizzato dalla Confindustria Bulgara e dalla fondazione Fridrih Ebert. Si prevede, inoltre che altri 20 impianti industriali che emettono gas serra in quantitativi rilevanti arricchiranno l' elenco. Il numero totale delle aziende produttrici di emissioni di gas serra nel Paese, che sono state preliminarmente censite, è invece di 173 aziende. Secondo i dati finora elaborati e relativi a 85 dei 119 impianti che hanno presentato domanda, risulta che nel 2004 le emissioni di biossido di carbonio prodotte nel Paese sono di circa 34,20 milioni di tonnellate, il 50% del livello totale di emissioni di gas serra nella Bulgaria.


Sulla base delle domande presentate, l' Istituto dell' Energia, che è un ente privato con competenze nel settore, assieme ad altri esperti tecnici, svilupperà il piano per la ripartizione delle quote per ciascuna azienda produttrice, che dovrà essere successivamente approvato dalla Commissione Europea entro marzo 2006. Se il Piano sarà approvato, la commercializzazione delle quote avrà avvio nel 2007. Verrà inoltre creato un fondo di riserva di emissioni di gas serra, che successivamente verranno ripartite fra gli impianti che hanno ritardato nel consegnare i documenti per partecipazione al mercato delle quote.

ICE news



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