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Thu09Dec200409:00
Ditta di ricerche slovena apre aziende in Bosnia, Serbia
La CATI, una delle ditte slovene di ricerche e consulenza di mercato, ha fatto squadra con partner locali per aprire joint-venture nella città bosniaca di Banja Luka e nella capitale serba, Belgrado.

La joint-venture bosniaca, Manager, si specializzerà in indagini di piazzamento del marchio, ma offrirà anche altri servizi.

In Serbia, l’azienda ha fatto squadra con la principale società di ricerche di mercato serba, SMMRI, per fondare la joint-venture PGM Serbia.Lo scopo della CATI è di offrire ai propri clienti – incluse ditte del tipo delle slovene Mercator e Merkur, la birreria Lasko e l’alimentari Droga – che fanno affari nei mercati dell’ex-Jugoslavia, lo stesso livello di servizi che hanno nel mercato sloveno.

Inoltre, l’azienda intende aiutare le ditte locali nella loro lotta contro la competizione, elevando la coscienza dell’importanza della ricerca di mercato.

Secondo la CATI, l’azienda di Belgrado rappresenta anche una piattaforma di lancio per future imprese nel resto della regione, incluse la Macedonia, la Bulgaria e la Romania.

La CATI ha anche presentato i primi risultati dell’indagine sul collocamento dei marchi di prodotti deperibili in Croazia, Bosnia, Serbia-Montenegro e Slovenia, che indicano che le persone in Serbia e Montenegro sono maggiormente inclini a comprare prodotti esteri.

Da questo punto di vista, è comprensibile che il governo serbo abbia lanciato una campagna “Compra serbo” per difendere le aziende locali, dichiara la CATI.

L’indagine sulle abitudini d’acquisto della popolazione bosniaca, nel frattempo, ha mostrato che circa un terzo di tutti i consumatori preferisce i prodotti locali su quelli importati, una percentuale molto più alta degli altri Paesi.

Slovene Press Agency STA; www.seeurope.net



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