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Mon21Jun200410:00
Toza Markovic sostituisce le ceramiche italiane e spagnole
La “Toza Markovic” di Kikinda annuncia una maggiore domanda di mattonelle nel mercato estero, specialmente in Ungheria e Romania. Ditte che avevano lavorato solo con prodotti italiani e spagnoli ora insistono per avere la vendita esclusiva di mattonelle in Ungheria ed è già stato firmato un contratto per l'acquisto di 120.000 metri quadri di mattonelle.

Nel 2003, furono esportati in quel Paese solo solo 22.000 metri quadri di materiale di costruzione.

Il caso del mercato rumeno è lo stesso, ma c'è più interesse per la ceramica - per i tetti. E' positivo che, per il 2004, c'è stata una leggera crescita delle esportazioni.

Nella relazione tra importazioni ed esportazioni, questa fabbrica esporta tre volte quanto importa.

Il ciclo degli investimenti, che aveva implicato l'acquisto di altre 2 linee per la produzione di tegole, fu fermato nel 2003. Per una di quelle linee, la fabbrica ha l'80% della fornitura, e per l'altro progetto è stato ottenuto un aiuto dalla EBRD.

Comunque, tutto è stato bloccato, perchè si attendono i risultati della vendita degli stock. Dal 1997, la fabbrica ha investito i suoi 25 milioni di dollari nella modernizzazione dei settori produttivi.

Nel 2003 sono stati venduti circa 2 milioni e mezzo di metri quadri di mattonelle in ceramica, e la vendita prevista per il 2004 è di 2,6 milioni di metri quadri. Nei prossimi 2 mesi faranno la loro comparsa sul mercato nuove serie di mattonelle per pavimenti e muri con bordature.

I prodotti "Toza Markovic" non sono più venduti a catalogo, ma seguendo l'esempio delle aziende spagnole. In questo modo sono stati aperti dei punti vendita organizzati in Serbia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia, dove i materiali necessari vengono assemblati sul posto. seeurope.net



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