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Si avvicina il via alle candidature italiane per la costruzione di 90 parchi industriali in Ungheria. ''In tre anni - afferma il viceministro delle Attivita' Produttive, Adolfo Urso - le imprese italiane si candidano alla costruzione di 90 parchi industriali. Di questi, 40 sono gia' operativi, ma necessitano di un'opera di ristrutturazione.

I rapporti sia a livello politico che economico sono eccellenti. Per il progetto di creare nuovi insediamenti produttivi - assicura quindi Urso - il Governo ungherese ci ha annunciato lo stanziamento di 500 milioni di euro per le strade ordinarie e altrettanti per le grandi arterie: e le nostre aziende sono in prima linea''.

Attualmente gli investimenti italiani in Ungheria - si legge nella nota - si aggirano intorno all' 8% del totale degli investimenti esteri. Operano 2.400 imprese a capitale italiano e misto impegnate nel settore manifatturiero (15,4% nel ramo meccanico; 11,1% nel tessile-calzaturiero); il 31,8% e' impegnato nell'intermediazione finanziaria, il 14,1% nel settore della produzione e distribuzione di energia, il 5,6% nei trasporti e telecomunicazioni.

Fra gli investimenti italiani di maggior rilievo, si registra la presenza della Iveco, Pirelli (cavi), Enichem, Italgas, Benetton, Agip, Fiat auto, Ferrero, Gruppo de Benedetti, Merloni e Fiorucci. Nei servizi, un significativo polo assicurativo-bancario registra la presenza dei gruppi SanPaolo-Imi, Intesa-Bci e Generali Assicurazioni.ANSA



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