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Nell'attesa di cambiamenti nel mercato del lavoro dopo l'entrata della Slovenia nella UE, il governo ha imposto restrizioni per proteggere il suo mercato. Il numero dei permessi di lavoro sarà limitato per la prima volta dal 2001, data in cui è entrata in vigore la prima legge sull'impiego di lavoratori stranieri.

Il decreto stabilisce anche il principio di reciprocità, che verrà applicato nell'impiego dei cittadini provenienti dagli attuali 15 membri UE e da altri tre Paesi nell'area economica europea (AEE).

La maggior parte degli attuali membri UE ha annunciato i propri piani per imporre restrizioni ai lavoratori provenienti dai nuovi membri UE - anche se non ne hanno ufficialmente informato la Slovenia.

Dal 1 maggio, i cittadini dei nuovi stati UE potranno lavorare in Slovenia senza permesso di lavoro, perchè quei Paesi apriranno i loro mercati di lavoro ai cittadini sloveni. Il ministero però si riserva il diritto di imporre restrizioni per quei Paesi anche in caso di irregolarità nel mercato del lavoro.

Nel frattempo, il governo continua il dialogo con l'Italia e l'Austria per l'adozione di accordi bilaterali che regoleranno il flusso dei lavoratori oltreconfine.
Proseguiranno anche i dialoghi con il governo del Portogallo per liberalizzare lo scambio di lavoratori.www.seeurope.net



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