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Tue04Feb201412:30
Ungheria, Ringier e Axel creano colosso dei media
Il gigante dei media tedesco Axel Springer SE e la svizzera Ringier AG hanno deciso di creare un'unità congiunta in Ungheria, che gestirà una fetta importante del mercato dei media su carta e online. Allo scopo di integrare le loro attività in ungheresi all'interno di una nuova struttura, sotto il nome di Ringier Axel Springer Hungary, i due colossi hanno deciso di comune accordo di vendere a Vienna Capital Parners (gruppo di consulenza con quartier generale a Vienna, tra gli azionisti del gruppo ungherese BorsodChem) un costituente portfolio di media a larga diffusione, tra cui il quotidiano generalista Népszabadság e quello economico Világgazdaság. La vendita è necessaria per non contravvenire alle norme antitrust, dal momento che le due società detengono ognuna il possesso di diverse testate e devono quindi cedere parte dei loro interessi ungheresi. Dalla transazione, che deve ancora ottenere le autorizzazioni necessarie, ne risulterebbe la nascita in Ungheria di quello che Portfolio.hu definisce oggi "un impero mediatico". All'interno del pacchetto in cessione vi sarebbero infatti, oltre alle testate già citate, anche il quotidiano Nemzeti Sport, il tabloid "Hot!", il sito di cucina "mindmegette.hu" e diverse riviste, come quella di arredamento "Lakáskultúra" e la femminile Fanny. La Ringier Axel Springer Hungary avrebbe tra i suoi prodotti di punta la edizioni ungheresi di riviste internazionali come Glamour e Geo, oltre al tabloid Blikk, che festeggia quest'anno il suo 20esimo anniversario. L'operazione "creerà due nuove forti imprese nel mercato dei media, ognuna a capo di un portfolio omogeneo di attività" ha commentato Florian Fels, amministratore delegato della divisione pubblicazioni di Ringer AG. "Per il nostro gruppo - ha aggiunto poi il CEO di Axel Springer Media Mark Dekan - l'aggiunta dell'Ungheria ai paesi in cui siamo presenti fornisce l'accesso ad un altro promettente mercato in Europa centrale, il cui principale vantaggio deriverà dalla joint venture che instaureremo: consentirà di unire esperienza tecnologica e giornalistica in un'unica entità". Non resta che attendere il verdetto dell'antitrust ungherese.

Fonte: www.economia.hu