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Pubblicato l'Exposure Draft 7 sugli Strumenti Finanziari.

Sembra proprio un botta e risposta tra lo IASB (International Accounting Standards Board) - l'organo che elabora i nuovi standard di bilancio - ed il Comitato di Basilea. Quest'ultimo aveva - nei giorni scorsi - sconsigliato alle autorità di vigilanza di prendere in considerazione gli attuali modelli di transizione per la prima adozione dei nuovi standards (adottando tutte le necessarie cautele nell'adeguarli alle singole realtà territoriali), mentre il Board ribatte pubblicando una proposta per migliorare le rilevazioni sull'utilizzo degli strumenti finanziari nella redazione dei rendiconti economici.

Le critiche mosse ultimamente dal Comitato dei rappresentanti delle Banche Centrali del G10, sono riscontrabili anche nelle principali ragioni formali per cui è stato effettuato lo studio che ha portato all'ED7: esse infatti risiedono nella necessità di adeguare formalmente le tecniche adottate nella misurazione e nella gestione delle esposizioni al rischio - derivanti dall'impiego di strumenti finanziari - anche in relazione alle nuove metodologie diffuse ed applicate di risk management.

Il Board, d'altro canto, ritiene come i resoconti finanziari necessitino di maggiori informazioni sull'effettiva esposizione al rischio e sulle modalità di gestione degli stessi. Ciò in relazione al fatto che tali informazioni possono condizionare ed influenzare la posizione finanziaria e la relativa performance futura, con conseguenze sulla gestione del cash flow. Una maggiore trasparenza permetterebbe un migliore valutazione dei rischi e di conseguenza uno standing più elevato. Per tali ragioni, al termine di tale iter valutativo i nuovi I.F.R.S. prenderebbero il posto dello I.A.S. 30 (Disclosures in the Financial Statements and Similar Financial Institutions) e modificherebbero i requisiti dello I.A.S. 32 (Financial Instruments: Disclosure and Presentation).

Per raggiungere tale risultato, lo I.A.S.B. si è avvalso del Financial Activities Advisory Committee, un gruppo di consulenti tecnici esperti (finanziari, bancari ed assicurativi), con l'obiettivo di effettuare simulazioni e previsioni sugli effetti dell'applicazione degli I.F.R.S., oltre ad assistere il Board nella fase di implementazione di una guida per la rilevazione dei rischi in relazione all'utilizzo degli strumenti finanziari. Al fine di ottenere i migliori risultati possibili, il Board chiede che al "International Financial Reporting Standard (I.F.R.S.) ED 7 Financial Instruments: Disclosures" - questo il nome del documento - vengano inviati i commenti di tutti i soggetti interessati - entro il prossimo 22 ottobre. In particolar modo è interessato a verificarne l'applicabilità con l'uso degli strumenti finanziari in relazione all'esposizione al rischio.

In particolar modo l'interesse del Board è di capire quale sia la posizione dei soggetti interessati in merito a
(1) l'importanza dell'uso degli strumenti finanziari, in relazione alla posizione finanziaria ed alla relativa performance;
(2) la natura e la portata del rischio derivante dagli strumenti finanziari, per la quale il soggetto sia stato esposto nel periodo di riferimento e
(3) l'entità del capitale.

Manlio D'Agostino (Consulente di Direzione - Autore del libro "Gli effetti di Basilea 2 sulle imprese")



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