QUESTI SITO USA I COOKIES E TECNOLOGIE SIMILARI (vedi dettagli)

Se non cambi la configurazione del browser, sei d'accordo. 

Thu22Jul200412:30
Basilea 2 e IFRS: Il trattamento del Capitale
Nel proseguire il percorso sullo studio e l'analisi sugli IAS/IFRS, il Comitato di Basilea intende coordinare le fasi transitorie dell'applicazione dei nuovi standards di bilancio, ... ... anche attraverso un continuo stimolo per le Autorità di vigilanza nazionale, a considerare sistemi di "track and report" (quindi un miglioramento dei sistemi informativi) soprattutto per quanto attiene l'impatto del valore degli strumenti finanziari, dei guadagni previsti e non realizzati, e delle perdite accumulate nell'applicazione della fair value.

Il comitato, infatti, aveva già nei mesi scorsi avviato un percorso di studio sulla implementazione ed applicazione degli IAS (International Accounting Standards) e degli IFRS (International Financial Reporting Standards) e sugli effetti che gli stessi possono avere sul capitale e sul patrimonio delle Banche, soprattutto alla luce di quanto contenuto nello IAS 39, e d'altronde lo stesso Framework di Basilea 2 tratta della ridefinizione del capitale e del Tier 1, al fine di garantire che le perdite (attese o inattese) non influiscano sulla quantità minima richiesta, e possano essere presi in considerazione degli strumenti atti ad assorbire in itinere le perdite.
 
Il comitato di Basilea, questa volta ha preso una posizione chiara e netta, sconsigliando le autorità di vigilanza di apportare modificazioni all'attuale struttura sull'adeguatezza patrimoniale, e non correggendo le definizioni di capitale, in alcune specifiche aree (Leasing, costi derivanti da stock option, da pensioni, tassazione dilazionata, assets intangibili, classificazione di equity e liability, etc.)
Infatti, il consiglio del Comitato è di non apportare alcuna modifica nell'ambito dei Pension and Stock option costs, e sul Leasing, poiché questo riguarderebbe e modificherebbe direttamente l'impatto del capitale sulle perdite e sulle entrate, in regime di applicazione degli IFRS.
Allo stesso modo, per quanto attengono le implicazioni con la Definition of the trading book for purposes of the Market Risk Amendment e con la Equity/liability classification, se le autorità di sorveglianza nazionali non hanno previsto alcuna tipologia di modello di adeguamento, allo stato possono continuare a mantenere la medesima condizione; per ciò che concerne gli effetti degli Intangible assets (includendo tra questi anche i goodwill) ed i Deferred tax assets, si raccomanda di mantenere l'applicazione dell'attuale trattamento regolatore del capitale, anche in considerazione che molti organi di sorveglianza utilizzano sistemi con criteri molto prudenziali e più stringenti rispetto all'Accordo del 1988 (Basilea 1).

In conclusione, allo stato attuale gli organismi di vigilanza nazionale possono prendere in considerazione qualunque altro modello di transizione per la prima adozione dei nuovi standards, adottando al necessaria cautela nell'adeguarli alle singole realtà territoriali.di Manlio D'Agostino
(consulente di direzione ed autore del libro "Gli effetti di Basilea 2 sulle imprese")