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Alla fine del 2005, le carte abilitate all'EMV emesse nel mondo erano circa 329 milioni, 65 dei quali sono stati emessi nella sola prima metà dello scorso anno, il 38% in più rispetto allo stesso periodo del 2004.

Alla fine del giugno 2005, erano stati installati 3,9 milioni di terminali POS e ATM compatibili con l'EMV, con una crescita del 25% rispetto alla fine dell'anno precedente.  Le carte EMV attualmente coprono solo 15% del totale globale delle carte di debito e credito, ma in realtà l'EMV sta rapidamente acquistando un ruolo importante nell'infrastruttura globale dei pagamenti.


L'inserimento del chip su oltre un terzo delle carte di pagamento sui 25 paesi dell'Unione Europea è stato dovuto in parte al termine fissato da Visa e MasterCard per il primo gennaio dello scorso anno. Il 40% degli ATM e il 30% dei POS in europa sono pronti per l'EMV,ma vi sono Stati come Olanda, Germania, Spagna (e Italia...) dove l'utilizzo della banda magnetica è ancora preponderante. Ciò nonostante, MasterCard pensa che i dati della Spagna per il 2004
parleranno di un'abilitazione del 15% dei terminali alla fine dell'anno rispetto ad una percentuale prossima allo zero all'inizio.


Riferendosi a dati di questo genere, MasterCard prevede  che due terzi delle proprie carte terminali in Europa saranno abilitati all'EMV entro la fine del 2007, e pensa che la conversione possa avvenire in termini ragionevolmente brevi. L'Italia è (come al solito) in ritardo, anchea causa di ritardi strutturali nella alfabetizzazione tecnologica del sistema - paese, ai quali solo negli ultimi anni si è cercato di rimediare. I risultati sono in parte incoraggianti, ma c'è ancora molta strada da fare. Il termine per il passaggio della responsabilità in caso di frodi alle parti non abilitate all'EMV è previsto per il 2007; tuttavia le banche non sembrano mostrare un gran entusiasmo per il nuovo sistema, che al momento non appare un investimento inconveniente, visto che i tassi di frode sulle carte sono ancora notevolmente bassi. Questo non perché l'Italia sia una nazione particolarmente sicura o onesta, ma perché la diffusione dei pagamenti elettronici (e dunque delle truffe ad essi collegate) non ha ancora raggiunto il livello dei Paesi più avanzati sotto questo punto di vista. Quello italiano non è un problema isolato in Europa, e comunque  nonostante questo l'EMV dovrebbe comunque prendere piede; a lasciare perplessi è il fatto che nostro Paese continui ad essere un vagone di seconda classe nel treno europeo dell'ammodernamento dei sistemi di pagamento.
                                

Marcello Berlich



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