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L'utilizzo di carte di credito per fare il pieno sta crescendo negli USA, grazie alla sempre più frequente richiesta utilizzo di strumenti prepagati da parte degli esercenti, e alla ricerca di metodi per 'anestetizzare' momentaneamente gli alti costi daparte degli automobilisti.

caro benzinaSecondo la NACS (National Association of Convenience Stores) allo scorso agosto l'80% dei pagamenti presso le pompe di benzina era effettuato tramite carta di credito, contro il 70% della prima metà dell'anno e il 54% degli scorsi dodici mesi.

Il prepagato per la benzina sta guidando questo trend: gli automobilisti che prima utilizzavano il contante per i pagamenti adesso usano le carte, il che accresce le commissioni di transazione che i retailers devono pagare agli emittenti.
L'utilizzo del prepagato taglia inoltre i margini operativi della stazione di servizio e riduce le vendite potenziali di prodotti ad alto margine da parte dei punti vendita.
Altri problema per i retailers è la competizione con i negozi più grandi che possono offrire prodotti a prezzi più bassi.

Tuttavia l'utilizzo del prepagato presso le stazioni di servizio favorisce anche i piccoli retailers: gli automobilisti attivano la pompa utilizzando la propria carta per prepagare la quantità di carburante da inserire nei loro serbatoi, la pompa può essere accesa dopo che è stato effettuato il pagamento, offrendo ai benzinai un'ulteriore garanzia contro il rischio che i clienti se ne vadano senza pagare; non tutti i guidatori però accettano il fastidio di dover stimare preventivamente il valore del loro acquisto di carburante.
Per molte stazioni di servizio comunque, i benefici delle politiche del prepagato superano i potenziali svantaggi.


 



 

Marcello Berlich



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