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Tue07Dec200400:10
Le frodi britanniche viaggiano con la posta.
Secondo un recente rapporto di APACS, le frodi su carte di pagamento chip – based smarrite durante la spedizione nel Regno Unito quest’anno ammontano a circa 61 milioni di sterline.

Le banche britanniche stanno emettendo carte a un ritmo di nove milioni al mese per rispondere ai propri obbiettivi, e molte di queste carte vengono spedite attraverso il Royal Mail, che in questa situazione sta tentando di contrastare la percezione diffusa dai media sulla poca sicurezza del proprio servizio.

Recentemente sono state avviate indagini dalle polizie locali su due distinti casi di furto di carte nel sud est della Gran Bretagna: in uno si sospetta il coinvolgimento di impiegati della Royal Mail, l’altro si concentra su un ufficio di smistamento.

Le perdite annuali del Royal Mail dovute a truffe relative alla consegna via posta di carte di credito si aggirano attorno ai 200 milioni di sterline, e la spesa da parte delle banche per la consegna sicura di tali carte è di circa 12 milioni di sterline al mese.
I truffatori si concentreranno sugli anelli deboli della catena dei pagamenti man mano che le carte prenderanno piede e in questo contesto, lo smistamento della posta e le procedure di consegna potrebbero dover essere rivisti alla luce dei problemi verificatisi di recente.

Secondo la British Chamber of Commerce, tali truffe costano alle imprese in media 8000 sterline l’anno, e nel corso del 2004 sono costate alle imprese circa 19 miliardi di sterline, anche se il dato è molto approssimativo, che ha come fonte i verbali di polizia relativi alle denuncie, che certamente non vengono compilati a scopo di rilevazioni statistiche.

Riguardo il settore retail, i danni causati da questo tipo di crimine sono ammontati nel orso del 2003 a 1,96 miliardi di sterline, con un calo solo lieve rispetto ai 2,25 miliardi del 2002, nonostante gli investimenti in questo settore siano raddoppiati, arrivando a 0,96 miliardi di sterline, secondo i dati del British retail Consortium.

Le piccole imprese britanniche hanno ricevuto l’ordine di installare infrastrutture che supportino i pagamenti chip e PIN prima del primo di gennaio del 2005, data fissata per il cambio di sistema, oltre la quale non sarà più possibile venire risarciti dalle banche per frodi perpetrate attraverso sistemi non abilitati all’EMV.
Solo recentemente l’UK Forum for Pivate Business ha richiesto a banche ed emittenti di posticipare il termine per il cambio, dopo aver stimato che ad oggi la percentuale di coloro che non potranno accettare pagamenti tramite PIN è di poco inferiore alla metà. Marcello Berlich



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