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Thu02Dec200400:10
Il Regno Unito sempre più ‘chip e Pin’
Diciotto mesi fa, il chip e PIN Projest Management Office (PMO) britannico ha definito le specifiche chiave per la migrazione nazionale con l’obbiettivo di raggiungere la fase matura del chip e PIN entro la fine del 2004.
Le banche britanniche e gli altri emittenti hanno emesso finora circa 65,5 milioni di carte chip e PIN, mentre circa 520000 registratori di cassa sono pronti per l’EMV.
Secondo i recenti dati di APACS, alla fine dello scorso ottobre coloro che erano in possesso di almeno una carta di questo tipo erano circa i tre quarti del totale dei possessori di carte, il che prova che il progresso dell’EMV nel Regno Unito sta rispettando l’obbiettivo, fissato per dicembre, di abilitare al chip 36 milioni di possessori di carte.

Per il 2005 le truffe su carte, il maggior ‘motore’ all’adozione delle carte-chip avrebbero potuto ammontare a 850 milioni di sterline se la siscurezza non fosse migliorata, ma resta comunque un rischio, vista la lentezza di alcuni retailers ad aggiornarsi.

La catena di supermercati Salisbury, la terza più grande compagnia britannica nel settore della vendita di generi alimentari, ha appena annunciato di aver abilitato al chip e PIN 550 punti vendita, nonostante le previsioni di settembre sul mancato rispetto della scadenza di adozione dell’EMV del primo gennaio del 2005.

Nel maggio del 2003, si prevedeva che i 25 più grandi retailers britannici col 50% della spesa, e i piccoli retailers col 30% raggiungessero in tempo l’obbiettivo; per questo i dati di settembre riguardo Salisbury erano abbastanza sorprendenti; il retailer sta comunque lavorando per colmare il gap, dopo un progetto pilota positivo in sette punti vendita, e utilizzando una soluzione che minimizza i cambiamenti nelle attuali procedure di pagamento mediante carta.


HMV, Selfridgesm Shell e Debenhams sono gli ultimi retailers britannici ad aver adottato sistemi di pagamento chip e PIN, mentre Comet, BP, Marks & Spencer, Dixons, Wilkinsons, Tesco, Homebase, Asda e PC World hanno aggiornato i propri sistemi rispettando largamente il termine del Gennaio 2005.

I retailers di medie dimensioni, che generano circa il 20% dei volumi annuali di pagamenti mediante carta restano un ostacolo al progresso dell’EMV, poiché molti di essi possiedono propri sistemi POS e non hanno le risorse per l’aggiornamento.

Attualmente, in Gran Bretagna vengono effettuate venti transazioni chip e PIN al secondo, e APACS prevede che entro il dicembre di quest’anno tale dato raddoppierà.
Più del 20% dei possessori di questo tipo di carte hanno già cambiato il loro codice PIN con un numero più facile presso un ATM, mentre due tersi dei possessori di carte di debito e il 61% di possessori di carte di credito sono consapevoli di poster effettuare questo cambio anche contattando il proprio emittente.

Entro la fine di quest’anno, APACS mira ad equipaggiare 36 dei 42 milioni di possessori di carte britannici con carte chip e PIN, e di abilitare a questo tipo di carte circa 636000 registratori di cassa, su un totale di 860000. Marcello Berlich



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