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Sovereign Bank ha recentemente rifiutato di rimborsare a una donna d’affari del Rhode Island circa 3000 dollari di acquisti fraudolenti effettuati con la sua debit card aziendale, sul presupposto che i fondi non avrebbero potuto essere riottenuti dal vendor e quindi non erano rimborsabili.

Se la stessa cosa fosse successa a un consumatore, al contrario Sovereign avrebbe offerto qualche genere di aiuto nel contestare le transazioni fraudolente ai rispettivi vendors coinvolti.
La maggior parte delle banche americane adottano una politica simile a quella di Sovereign, avvertendo i nuovi utenti di debit card, sia aziende che consumatori, di leggere le cosiddette ‘righe piccole’ per capire quali sono i loro diritti in caso di frode.

Come misura precauzionale ulteriore adottata in seguito alle brecce aperte in Marzo nella sicurezza di BJ’s Wholesale Clubs, Sovereign ha riemesso circa 83000 debit cards ai clienti le carte dei quali erano considerate rischiose.

Recentemente, la banca ha avvertito problemi col rimpiazzo delle carte che non potevano essere utilizzato come credit cards basate su firma a causa di un problema nella codifica della banda magnetica posta su esse. Sovereign ha dichiarato che le debit cards sostituite, che ha scelto di riemettere dopo aver riscontrato un utilizzo fraudolento di circa 700 delle proprie carte, saranno rimesse il prima possibile.

Durante l’iniziale riemissione, Sovereign ha enfatizzato che queste 700 carte utilizzate fraudolentemente non erano legate a un conto, o qualche filiale; in totale la banca ha speso circa 550000 dollari nella riemissione del primo lotto di carte di debito, che colpito circa il 10% dei suoi clienti, come una misura di salvaguardia contro l’esposizione della propria clientela al rischio di ‘furti d’identità’.

NBC News - by Marcello Berlich



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