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Secondo Jupiter Research, divisione di Jupiter MMXI, questo Natale i negozi tradizionali di tutta Europa trarranno vantaggio dal “window shopping” (quello Secondo Jupiter Research, divisione di Jupiter MMXI, questo Natale i negozi tradizionali di tutta Europa trarranno vantaggio dal “window shopping” (quello che fa chi guarda le vetrine senza comprare) su Internet.

I negozi tradizionali infatti, incasseranno 7,5 milioni di Euro quale risultato del window shopping degli internauti europei nei giorni prima di Natale. Tuttavia la stagione natalizia evidenzierà anche lo scarso coordinamento tra i siti Web e i negozi ai quali appartengono.

La ricerca mostra che il 36% della popolazione europea online ha utilizzato o utilizzerà Internet nei mesi di novembre e dicembre per individuare i regali natalizi, ma si recherà poi direttamente nei negozi per l’acquisto. Questi 31 milioni di window shopper online spenderanno 7,5 milioni di Euro nei negozi tradizionali. Jupiter prevede che le vendite online per questo Natale raggiungeranno 1,7 miliardi di Euro, pari al 32% del totale speso nello shopping online nel corso del 2000.

“I negozianti tradizionali non possono ignorare l’influenza crescente che Internet ha sul modo in cui la gente spende off-line. Mentre i negozi presenti solo su Internet non possono trarre vantaggio dai window shopper, i rivenditori tradizionali possono, e devono incoraggiare gli internauti ad effettuare gli acquisti nei loro negozi attraverso il coordinamento delle loro proposte online e off-line”, afferma Nick Jones, senior analyst di Jupiter Research.

I rivenditori tradizionali devono trarre vantaggio dall’Internet off-line
“Nonostante l’apertura, nel corso di quest’anno, di numerosi negozi online da parte di rivenditori tradizionali”, continua Nick Jones, “l’integrazione tra il sito e il negozio è ancora povera in alcune aree chiave. Spesso non è possibile individuare online l’articolo che interessa e verificarne la disponibilità nel negozio più vicino, elemento indispensabile negli acquisti natalizi dell’ultimo minuto. Inoltre, le procedure per la restituzione di acquisti effettuati online può essere specificata chiaramente sul sito, ma messa in pratica in maniera poco efficace dai commessi del negozio”.

La sicurezza in termini di pagamento e informazioni personali su Internet rimane un ostacolo fondamentale per coloro che non hanno mai fatto acquisti online. I commercianti devono inoltre trasmettere la sensazione che i prezzi non siano sempre migliori online.

“Il periodo dopo Natale è sempre pessimo per i rivenditori. I negozi online, sia tradizionali sia pure-play, devono puntare su questi navigatori”, aggiunge Jones. “È indispensabile proporre incentivi in grado di stimolare il cliente a completare l’acquisto. I negozianti tradizionali potrebbero anche utilizzare promozioni sul sito per incoraggiare gli acquisti nel negozio reale”.

Sarà il Regno Unito a spendere di più online per gli acquisti natalizi
Jupiter prevede che in Europa saranno gli internauti inglesi e tedeschi quelli che effettueranno il maggior numero di acquisti online questo Natale raggiungendo cifre pari a 591 e 490 milioni di Euro rispettivamente. In Svezia e Francia gli acquisti natalizi online sfioreranno i 114 e 106 milioni di Euro, pari al 26% e 27% delle vendite online totali per il 2000.

Tra gli articoli più venduti online per questo Natale ci sono CD e giocattoli: 103 milioni di Euro saranno infatti spesi in acquisti musicali, poco più di un terzo dei 297 milioni di Euro previsti per quest’anno; mentre saranno 36 i milioni di Euro spesi online in giocattoli dagli europei nel periodo natalizio, una cifra pari a un terzo della spesa online totale di quest’anno.
Fonte: Jupiter Research
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