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Bando per le incentivazioni in favore del commercio elettronico
Articolo 103 - legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001).
 
MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO

DIREZIONE GENERALE DEL COORDINAMENTO
DEGLI INCENTIVI ALLE IMPRESE

Circolare prot. n. 900379 del 10 aprile 2001
 
Alle imprese interessate

6 REALIZZAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E LIQUIDAZIONE DEL CREDITO DI IMPOSTA

6.1 Entro 24 mesi, decorrenti dalla data del provvedimento di prenotazione, i progetti devono essere completati, intendendosi per completamento l'integrale fornitura, messa in esercizio e pagamento dei beni e servizi ammessi alle agevolazioni. Entro il medesimo termine, le imprese beneficiarie devono avere provveduto all'integrale pagamento delle quote di loro pertinenza.
6.2 Allorquando le imprese beneficiarie cumulativamente abbiano completato almeno il 50% degli investimenti totali ammessi per il progetto e, comunque, subordinatamente alla raggiunta rispondenza a criteri minimi di funzionalità indicati in sede preventiva, il soggetto promotore può presentare, per conto delle imprese beneficiarie, richiesta di anticipazione sui benefici spettanti, in misura proporzionale alle spese sostenute e già pagate alla data dell'istanza medesima, da ciascuna impresa beneficiaria. In tale caso, qualora una o più imprese si trovino nella condizione di avere completato la parte di propria pertinenza, l'anticipazione ad esse liquidata non potrà eccedere il 90% dell'importo per ciascuna prenotato, in attesa del completamento di tutto il progetto.
6.3 Previa istruttoria intesa ad accertare la sussistenza della documentazione comprovante l'effettuazione degli investimenti e dei relativi pagamenti, il Gestore propone al Ministero la liquidazione, nei limiti delle disponibilità di cassa esistenti, dell'anticipazione spettante a ciascuna impresa.
6.4 A conclusione del progetto e, comunque, non oltre 60 giorni successivi al termine per il completamento degli investimenti di cui al precedente punto 6.1, il soggetto promotore, con analoghe modalità, presenta richiesta di erogazione a saldo dei benefici spettanti a ciascuna impresa, corredandola con una relazione complessiva delle attività svolte, valevole anche ai fini degli accertamenti ispettivi. Il Gestore, previa istruttoria conclusiva, propone al Ministero la liquidazione della residua parte del credito di imposta spettante alle singole imprese, sempre entro i limiti delle disponibilità di cassa esistenti. Decorso il predetto temine, in assenza della domanda di erogazione a saldo, il Gestore provvede comunque alla verifica della sussistenza delle condizioni per la permanenza delle agevolazioni nelle quote già eventualmente corrisposte a titolo di anticipazione.
6.5 Fatto salvo il caso del subentro ad imprese uscenti dal progetto aggregativo, in condizioni analoghe di investimento, sono ammesse variazioni in corso d'opera, in diminuzione del numero delle imprese partecipanti all'aggregazione, da valutare in sede consuntiva finale, nel limite non eccedente il 30% del numero iniziale, a pena di revoca per decadenza delle condizioni di ammissione del progetto. Nell'ambito del medesimo progetto possono essere autorizzate dal Ministero rideterminazioni degli importi spettanti a ciascuna delle imprese, a fronte di variazioni in corso d'opera della ripartizione dei costi da ciascuna sostenuti nel progetto, purché le stesse non diano luogo al superamento degli importi totali prenotati per l'intero progetto e nel rispetto della regola del de-minimis.
6.6 I beni e servizi oggetto di intervento devono essere mantenuti, in effettive condizioni di esercizio e per le attività per le quali sono stati concessi i benefici, per almeno un triennio decorrente dalla data della richiesta di erogazione a saldo di cui al punto 6.4 ovvero, in mancanza della stessa, dal termine di 60 giorni successivi previsto dal medesimo punto 6.4.
 

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