vai a portalino


 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO

FACOLTÀ DI ECONOMIA



CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO

 

COMUNITA’ FINANZIARIE ON LINE:
I MODELLI DI BUSINESS SOSTENIBILE
NEL CONTESTO EVOLUTIVO DELLA RETE

 

 

tesi di laurea di:

Chiara TRUFFA

Relatore: Dott. Prof. SERGIO BORTOLANI
Correlatore: Dott. Prof.ssa ANNA MARIA BRUNO
Correlatore esterno: PIETRO GENTILE

 

 

Torino, 21 novembre 2001

mail to: chiaratruffa@tiscalinet.it

 

 



Capitolo 4
gli elementi di una financial community


4.2 - LA TIPOLOGIA DI UTENTI

Anche la tipologia degli utenti o meglio membri delle varie comunità può essere classificata in alcuni soggetti rappresentativi, quali:

- I professionisti: molte comunità e soprattutto quelle finanziarie chiedono l’aiuto di esperti del settore che cercano di rendere i vari dialoghi nelle chat e nei forum più interessanti; inoltre data la loro esperienza, i professionisti in questione sono di grande aiuto nel capire le informazioni "truffa" e a smascherarle.

Qui di seguito vi è un esempio, tratto da Finanza World, una comunità finanziaria di origine italiana nel quale è riportato un parziale elenco delle bacheche presenti all’interno del sito.



Figura 4.5: esempio di professionisti operanti in FinanzaWorld.
Fonte: www.finanzaworld.com.



Ogni bacheca è stata creata su idea di un professionista del settore finanziario (del quale si possono vedere a titolo esemplificativo alcuni nomi); dopo la creazione tale soggetto porta avanti il suo servizio e ogni membro della comunità può entrare nella bacheca e conversare col professionista in questione.


- I provocatori: sono i soggetti "star" all’interno delle varie chat o forum, e in un certo modo guidano la discussione lanciando costantemente nuovi quesiti per stimolare i dialoghi.


- I membri ordinari: tali soggetti contribuiscono attivamente alla discussione, apportano il loro "sapere finanziario" dando la loro opinione sull’andamento futuro prevedibile di certi titoli, riportano notizie utili ed indicando la fonte di reperimento (per evitare di essere considerati dei rumor). "Sono il nucleo portante della comunità, la sua linfa vitale e vi operano all’interno perché credono nell’utilità collettiva di quello che stanno facendo."

- I lurker: è il termine usato per descrivere un soggetto che osserva ma non partecipa. Alcuni membri delle comunità trascorrono molte ore in questo modo, conoscono bene sia gli argomenti delle discussioni che i partecipanti, sanno quindi riconoscere all’istante le informazioni utili per eventuali investimenti ma restano nell'ombra.
Le ragioni di questo mancato intervento possono essere varie, ad esempio:
Non comprendono a pieno il senso della comunità;
Maggior interesse verso le informazioni che verso le interazioni
Privacy
Sicurezza


- Gli insider: sono soggetti che vengono spesso a contatto del management delle compagnie interessate. La loro condotta a volte rasenta l’illegalità, lanciano i loro messaggi attraverso frasi che necessitano di interpretazione per essere capite e poter quindi sfruttare le informazioni in esse contenute.


- I rumor: sono soggetti piuttosto diffusi nei message board finanziari; essi solitamente hanno l’abitudine di diffondere informazioni di dubbia provenienza lanciando i loro messaggi con frasi quali "si dice" o "pare che". I frequentatori più accorti riconoscono che tale informazione "va presa con le pinze", ma i cosiddetti "malati della finanza", che dopo aver fatto un investimento sono fermamente convinti della sua validità nonostante il mercato dica il contrario, si lasciano ingannare e possono fare un uso improprio di tali informazioni.


- I boombastic: sono i cosiddetti burloni della rete; le informazioni che loro immettono nei newsgroup sono talmente "gonfiate" che tali soggetti vengono riconosciuti all’istante e subito esclusi dalle liste delle persone potenzialmente affidabili.


- Gli shorter: sono i soggetti "contro corrente" perché mentre gli appartenenti alle altre tipologie sperano di vedere notizie positive per i loro investimenti, il venditore allo scoperto spera di trovare notizie negative che confermino la sua politica al ribasso. Questi soggetti sono piuttosto odiati nelle discussioni e sono quindi isolati attraverso il meccanismo della denigrazione pubblica continuata da parte dei componenti stabili dei gruppi di discussione. Vengono presi maggiormente in considerazione nei periodi di ribasso dei titoli.


- I criminali: tali soggetti sono i più "perfidi" all’interno della comunità. Sono persone che si conquistano la fiducia degli altri membri operando correttamente per un certo periodo di tempo, tanto che molte volte vengono considerati insider positivi. Dopodiché rivelano le loro reali intenzioni: nei giorni subito precedenti al fatto incriminato acquistano un elevato quantitativo di un certo titolo, comunicando false indicazioni e trend futuri positivi. Grazie alla fiducia guadagnatasi verso gli altri partecipanti alla discussione, essi seguono l’iniziativa del criminale ed effettuano anch’essi forti investimenti sullo stesso titolo. Purtroppo però, nel momento in cui il titolo raggiunge alti volumi ed un adeguato prezzo, il criminale effettua una massiccia vendita e contemporaneamente uno shorting di uguale ammontare. Immediatamente la notizia diffusa precedentemente dal criminale si rivela falsa, le quotazioni del titolo crollano e finalmente il criminale chiude la sua posizione finanziaria con un lauto guadagno. Questo modo di operare negli Stati uniti è considerato un crimine punibile con il carcere; a tal fine sia il Sec che il Nasdaq controllano rigidamente tutte le comunità finanziarie per smascherare e punire tali comportamenti oltraggiosi. In Italia tale modo di operare è denominato aggiotaggio ed è considerato un comportamento illecito che può però essere denunciato solo dal presidente della Consob.






>> vai a Cap.4 - Gli elementi di una Financial Community
4.3 - I servizi offerti