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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO

FACOLTÀ DI ECONOMIA



CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO

 

COMUNITA’ FINANZIARIE ON LINE:
I MODELLI DI BUSINESS SOSTENIBILE
NEL CONTESTO EVOLUTIVO DELLA RETE

 

 

tesi di laurea di:

Chiara TRUFFA

Relatore: Dott. Prof. SERGIO BORTOLANI
Correlatore: Dott. Prof.ssa ANNA MARIA BRUNO
Correlatore esterno: PIETRO GENTILE

 

 

Torino, 21 novembre 2001

mail to: chiaratruffa@tiscalinet.it

 

 



Capitolo 3
le financial communities



3.7 UN OCCHIO ALLA TECNOLOGIA


Gestire efficacemente una comunità finanziaria richiede l’uso di software molto complessi ed avanzati che permettano di:
Gestire database complessi
Integrare sistemi di content management e di comunicazione
Personalizzare il servizio fornito
Effettuare uno user-profiling efficace
…e molto altro.

Pertanto è importante che il software utilizzato risponda ai seguenti tre requisiti:
coerente
controllabile
prevedibile


Proviamo ora a vedere cosa c’è dietro l’interfaccia delle communities, qual è la tecnologia al loro supporto, cioè quello che viene definito "back office". E’ questo il mondo di sistemi quali il Community Engine della Webfair, specializzati nella gestione di architetture delle comunità. Tali strumenti consentono la gestione di quello che viene chiamato il Workflow, un elemento informatico fondamentale per la realizzazione di una comunità perché ne consente la gestione dei percorsi dell’informazione, cioè permette all’amministratore della comunità di indicare al sistema la corretta sequenza delle operazioni da effettuare quando un’informazione è immessa nella comunità. I sistemi di Community Engine possono essere gestiti totalmente via web.





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4.1 I soggetti formanti la struttura organizzativa