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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO

FACOLTÀ DI ECONOMIA



CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO

 

COMUNITA’ FINANZIARIE ON LINE:
I MODELLI DI BUSINESS SOSTENIBILE
NEL CONTESTO EVOLUTIVO DELLA RETE

 

 

tesi di laurea di:

Chiara TRUFFA

Relatore: Dott. Prof. SERGIO BORTOLANI
Correlatore: Dott. Prof.ssa ANNA MARIA BRUNO
Correlatore esterno: PIETRO GENTILE

 

 

Torino, 21 novembre 2001

mail to: chiaratruffa@tiscalinet.it

 

 



Capitolo 1
le comunita’ virtuali:
una realta’ presente nel mondo odierno



1.3 PERCHE' ENTRARE A FAR PARTE DI UNA COMUNITA' VIRTUALE


Risulta evidente come la società nel quale viviamo sia sempre più "tecnology driven", cioè si stia tecnologizzando sempre più. Proprio attraverso la comunicazione mediata dal personal computer, gli individui ( altrimenti costretti a vivere in città super affollate, piene di smog e delinquenza e costretti a subire le vicende di vita altrui dei quali magari non si è minimamente interessati se non perché è il proprio vicino di appartamento e di notte con le sue urla non ci permette di dormire) ritrovano il senso di collaborazione e solidarietà. L’individuo, attraverso Internet, riscopre il gusto di vivere con altri individui non in modo costrittivo ma volontario e non individui impostigli dalla società ma scelti da lui stesso perché aventi i suoi stessi interessi e passioni. Le modalità di interazione in Rete sono più libere e democratiche, ed è l’individuo stesso a poter scegliere di cosa vuole discutere, se vuole o meno apportare il suo contributo sull’argomento, con chi vuole discuterne, come e per quanto tempo…elementi questi che non possono essere ottenuti contemporaneamente da nessun altro mezzo di comunicazione se non le comunità virtuali. Inoltre la comunità, nella sua globalità, riesce ad innescare un processo di apprendimento collettivo molto efficiente.

Nessun esperto, per quanto esperto sia, è in grado di competere con il suo bagaglio di conoscenze. Con le competenze collettive di decine di migliaia di membri di una comunità che uniscono "il loro sapere" per la soluzione di un problema. E’ dunque logico che, con tutte le motivazioni sopra elencate, milioni di persone siano interessate alla vita di comunità nel quale potenzialmente vi è una infinita libertà di parola, opinione e di comportamento e molto spesso la continua serie di interazioni creano un’atmosfera di fiducia e di conoscenza reciproca.

Quindi le comunità virtuali sono soprattutto aggregazioni di persone che interagiscono fra loro spinte dal desiderio di soddisfare quattro esigenze di fondo:
A) Interessi: ogni persona ha dei propri interessi che la contraddistinguono da altre persone; la comunità è proprio il luogo dove incontrare persone che condividono tali interessi senza dover andare a cercarle tra la massa abituale di persone in mezzo al quale siamo abituati a vivere. In questo senso vi sono delle diversità tra le comunità perché ve ne sono alcune che trattano gli argomenti più disparati ed ogni argomento viene discusso in una room o un rione specifico, altre sono più specifiche e quindi avremo le comunità finanziarie, le comunità per i professionisti di informatica, ecc….
B) Relazioni: la vita delle persone è costituita da molte fasi distinte, ognuna delle quali fa vivere tutta una serie di esperienze che portano ad avvicinarsi a persone che hanno vissuto esperienze simili per potersi scambiare le opinioni, le sofferenze ecc… questo nella vita reale molto spesso fa nascere relazioni profonde e durature. Le comunità virtuali facilitano moltissimo questo bisogno di relazionare col prossimo; a tal fine si pensi ai forum sul cancro, sul divorzio ecc…
C) Fantasia ed intrattenimento: questi ambienti hanno la caratteristica di dare ai partecipanti la possibilità di immedesimarsi in nuovi personaggi e di condurre giochi di ruolo dove tutto sembra possibile; le persone con il quale si interagisce all’interno di una comunità non si conoscono nella vita reale quindi via PC si può immaginare di essere come vorremo realmente, o totalmente diversi, e comunque gli altri membri non se ne accorgerebbero. Questo però crea un aspetto negativo perché facilita la criminalità nel cyber space e lo sviluppo di siti di pedofilia, di violenza…in questo senso gli esempi potrebbero essere numerosi.
D) Scambio: in questi mesi si sta sviluppando questa funzione delle comunità virtuali, però ci vorrà ancora qualche tempo affinché il bisogno di scambio possa essere soddisfatto appieno perché vi sono a tal fine numerosi ostacoli legati alla tecnologia, quali preoccupazione per la sicurezza, le frodi su Internet, la firma digitale ecc…

Una volta chiarito perché è bene entrare a far parte di una comunità proviamo ad analizzare i vantaggi che ne derivano. Essi verranno analizzati distinguendo tra i membri, quindi i "consumatori" dei servizi forniti dalla comunità, ed i "produttori", cioè i fornitori degli stessi servizi ed elementi vari che compongono la comunità di riferimento.





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Perchè entrare a far parte di una comunità virtuale
1.3.1 - I vantaggi per gli utenti ....